Yoga come disciplina

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Lo scorso anno il governo indiano ha messo il copyright su 1500 posizioni yoga come “sapere tradizionale”, poiché descritte nei testi sacri. L’antica disciplina si basa su quattro fondamentali tecniche. Le posizioni (asana) consentono di raggiungere la padronanza del corpo fisico. Il controllo del respiro (pranayama) è anche il controllo della forza vitale: prana significa “energia” ma anche “respiro” e ayama vuol dire “controllo, padronanza”. Pranayama è il respiro che circola, riempie e dona pienezza alla vita, che migliora il contatto con le emozioni, strettamente correlate alla respirazione. Le altre due tecniche fondamentali sono la concentrazione e la meditazione, che liberano ed espandono la mente. Perché lo yoga non è esercizio fisico legato solo alla corporeità: con la pratica si raggiunge, oltre alla consapevolezza del corpo, il controllo delle proprie emozioni.

Eppure molti ancora pensano che questa disciplina non offra un allenamento abbastanza intenso per vedere dei risultati concreti, che sia noiosa perché si deve meditare oppure che sia riservata solo a chi è dotato di grande flessibilità. Niente di più sbagliato: tutti possono praticare yoga, a maggior ragione chi è più “legato” perché, proprio grazie alla respirazione profonda che accompagna ogni asana, aiuta a sciogliere articolazioni e muscoli. Alcune posizioni sono davvero impegnative e coinvolgono tutte le parti del corpo, come la posizione della sedia: in pratica è uno squat che si esegue a gambe unite e con le braccia in alto, ma va tenuta a lungo per cui gambe e glutei lavorano intensamente. Anche così si suda e si bruciano calorie, ed in più si abbina il lavoro di tonificazione a quello di allungamento muscolare. Quanto alla noia, i corsi di yoga sono talmente tanti e diversi che si può scegliere la variante che più ci si addice: dall’ Ashtanga, la più dinamica, all’ AcroYoga, la tecnica più acrobatica, allo yoga della risata, dove letteralmente ci si lascia andare e si ride a crepapelle.

yogacom1Un workout intenso ma superbilanciato che assicura flessibilità, forza e resistenza senza stressare giunture e colonna. E da oggi ci si può dedicare a questa disciplina anche a casa propria grazie alle applicazioni da seguire passo passo sullo smartphone o sul tablet. Come Tutto in yoga (4,50 euro per iPhone) se si è agli inizi e si ha bisogno di un programma graduale: mostra le posizioni nei dettagli senza dare nulla per scontato e fornisce video e tavole anatomiche che spiegano quali muscoli si fanno lavorare durante gli esercizi, da scegliere tra 25 programmi in base al proprio livello di preparazione. Yoga.com (3,60 euro per iPhone e Android), è invece l’app perfetta per chi pratica già da qualche anno. Lanciata dal sito di yoga più cliccato al mondo, permette di scegliere gli esercizi tramite immagini e video in hd in base agli obiettivi: perdere peso, migliorare la flessibilità o combattere lo stress. Anche per chi soffre di mal di testa o cervicale ci sono le sequenze mirate per alleviarlo. Se invece si lavora alla scrivania tutto il giorno e la schiena ha bisogno di uno stretching che distenda i muscoli, l’app giusta è Salute the desk, che unisce alle sequenze yoga alcuni esercizi di ginnastica posturale, aiutando così a combattere i dolori causati da posizioni scorrette.

L’ultimo trend è praticare in gruppo e per strada (Oysho Yoga, www.oysho.com), perché la gente ha finalmente riscoperto la bellezza di una pratica che insegna ad ascoltare corpo e mente, a fermarsi, a respirare e a capire i propri bisogni. Elogio della lentezza.

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