Voglia di un classico?

Grandi eroine da chiamare per nome (Anna, Rossella, Alice, Emma, Justine…). Dieci cult della letteratura mondiale da scoprire per la prima volta o da rileggere tutti d’un fiato. In edizione tascabile, da comprare anche in blocco, per ridere, piangere, emozionarsi.

La Califfa, di Alberto Bevilacqua. Libera, ribelle, generosa. Appare ancora così, a quarant’anni dalla pubblicazione, la Califfa. Protagonista di questa storia d’amore proibita che, sullo sfondo della Parma del miracolo economico, contrappone non solo un uomo e una donna, ma due visioni del mondo antitetiche. E solo una può sopravvivere.

Emma, di Jane Austen. Chi non ha mai avuto un’amica simile? Emma Woodhouse, anno di nascita 1816, è una donna intelligente, ricca e un po’ viziata, che si muove sicura tra i salotti della sua città. Il suo sogno è quello di combinare matrimoni perfetti. Ma al cuore, soprattutto altrui, non si comanda. Una spietata satira della ragione.

Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie, di Lewis Carroll. Lo diceva anche la grande Virginia Woolf: questo non è un libro per bambini, ma per adulti che sanno tornare bambini. E allora via: se siete pronte ad affrontare la Regina di Cuori e il Brucaliffo, approfittate di un ultimo raggio di sole in giardino e, come Alice, addormentatevi sotto un albero. Il sogno ha inizio.

Anna Karenina, di Lev Tolstoj. Coppia mitica e maledetta, Anna e Vronskij. Segnata dal primo incontro al tragico finale. Perché su Anna, una delle creature simbolo della letteratura russa, incombe il peso della colpa e la condanna all’infelicità. Un libro unico per uno scrittore che come pochi altri ha saputo cogliere con lucidità tutte le sfumature dell’animo femminile.

Madame Bovary, di Gustave Flaubert. Flaubert aveva detto : “Emma Bovary sono io”. Tanto, infatti, è riuscito a identificarsi nelle aspirazioni, nei desideri e nelle paure di una donna. Tradimento e abbandono compresi. Triste, è vero. Ma almeno in qualche pagina, le più liriche, ognuna di noi potrà ritrovare lo slancio e la voglia di una vita nuova.

Justine, di Donatien-Alphonse De Sade.  Versione noir di Cappuccetto Rosso. Quanti brutti incontri per la povera Justine: uomini crudeli e libertini. Da ragazze, era un romanzo proibito. Oggi, a due secoli di distanza dalla pubblicazione, le “disavventure della virtù” di questa ex educanda ci fanno quasi sorridere.

Via col vento, di Margaret Mitchell. Donna e frase memorabili: “Domani è un altro giorno”. E c’è tutto, la speranza nel futuro, la rinascita, la determinazione, la sfida. Parliamo ovviamente di Rossella O’Hara, capricciosa certo, viziata indubitabilmente. Ma a dispetto delle sue colleghe ottocentesche, lei conclude la sua autobiografia, a testa alta. Da copiare.

L’amante di Lady Chatterley, di David Herbert Lawrence. Quell’abbraccio selvatico e profumato di fieno segna l’inizio di una delle più travolgenti passioni della storia della letteratura. Lei è Connie Chatterley, moglie di Sir Clifford, lui è il guardiacaccia Mellors. Insieme sfideranno le convenzioni e le ipocrisie della società vittoriana. Scandalo del secolo.

La donna del tenente francese, di John Fowles.  L’indimenticabile epopea di una donna che, con tenacia, si rifiuta di dire addio al suo grande amore. La sua trasposizione cinematografica co ha commosso e ha trasformato Meryl Streep in una delle indimenticabili icone femminili.

Letture imperdibili, che scavano nel profondo dei desideri e dei vizi femminili, altro che Cinquanta Sfumature&co…

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