Ti dono un libro

Nonostante tutto, eccoci di nuovo a Natale. Frenesia a mille, città parate a festa, corse folli alla ricerca dell’ultimo regalo da fare a parenti, amici, compagni. Attraverso il dono siamo spinti a interagire, esporci, comunicare, farci conoscere e conoscere l’altro. Sentimenti e pulsioni che non dovrebbero portare né ansia né angoscia come invece succede sotto le feste. Un regalo prima di tutto definisce il rapporto tra chi lo propone e chi lo riceve: una proposta di relazione che può essere di affetto, di rispetto, di gratitudine…purtroppo ora il regalo è diventato il mero risultato d’un investimento di energie, un obbligo, una routine.

Ma fermiamoci un attimo e chiediamoci: qual è il dono più prezioso di oggi? Il tempo. E infatti non lo regala nessuno. Sarebbe invece importante condividerlo. Prendersi del tempo per cenare con degli amici che non si vedono da anni, fare una telefonata ai parenti lontani, abbracciare i nostri genitori. Regalare il nostro tempo, trasformandolo in un atto di presenza e condivisione è il miglior dono che possiamo fare a chi amiamo. E ricordiamoci che “il pensiero è quello che conta”, non è solo una frase, perché dietro ogni regalo c’è un pensiero, e per spiegarlo esiste il bigliettino. Usiamolo per racchiudere il motivo di quel regalo. Ecco perché a Natale amo regalare un libro con dedica personalizzata, come gesto d’affetto e di stima profonda. Con un libro regaliamo qualcosa di noi, un pezzo della nostra anima. Un piccolo universo di pensieri condivisi nell’intimo del silenzio della lettura, in un istante passato solo con noi stessi.

Ecco allora da regalare a se stessi “Il libro della sera” di Guido Davico Bonino, uno straordinario percorso letterario che passa in rassegna i capolavori di ogni tempo, da quelli più famosi a quelli sconosciuti. Da mettere sotto l’albero dell’amica, “Che bello essere noi“, messaggio chiaro lanciato da Lella Costa a tutte le donne, nonostante i cliché che ci vogliono invidiose o poco solidali. Alla mamma sensibile “Danza delle ombre felici” di Alice Munro, scrittrice che in questa raccolta di racconti scandaglia in modo chirurgico i rapporti familiari e le innumerevoli incomprensioni che nascono tra i legami di sangue. Al compagno “La tregua” di Mario Benedetti, pagine pregne dell’amore salvifico a cui ogni coppia tende.

Il tempo delle letture regalate è sempre tempo ben speso.

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