Ti dono un libro

Nonostante tutto, eccoci di nuovo a Natale. Frenesia a mille, città parate a festa, ultime corse folli alla ricerca dell’ultimo regalo da fare a parenti, amici, compagni. Attraverso il dono siamo spinti a interagire, esporci, comunicare, farci conoscere e conoscere l’altro. Sentimenti e pulsioni che non dovrebbero portare né ansia né angoscia come invece succede sotto le feste. Un regalo prima di tutto definisce il rapporto tra chi lo propone e chi lo riceve: una proposta di relazione che può essere di affetto, di rispetto, di gratitudine…purtroppo ora il regalo è diventato il mero risultato d’un investimento di energie, un obbligo, una routine.

Ma fermiamoci un attimo e chiediamoci: qual è il dono più prezioso di oggi? Il tempo. E infatti non lo regala nessuno. Sarebbe invece importante condividerlo. Prendersi del tempo per cenare con degli amici che non si vedono da anni, fare una telefonata ai parenti lontani, abbracciare i nostri genitori. Regalare il nostro tempo, trasformandolo in un atto di presenza e condivisione è il miglior dono che possiamo fare a chi amiamo. E ricordiamoci che “il pensiero è quello che conta”, non è solo una frase, perché dietro ogni regalo c’è un pensiero, e per spiegarlo esiste il bigliettino. Usiamolo per racchiudere il motivo di quel regalo. Ecco perché a Natale amo regalare un libro con dedica personalizzata, come gesto d’affetto e di stima profonda. Con un libro regaliamo qualcosa di noi, un pezzo della nostra anima. Un piccolo universo di pensieri condivisi nell’intimo del silenzio della lettura, in un istante passato solo con noi stessi.Il tempo delle letture regalate è sempre tempo ben speso. Ve ne consiglio quattro per questo Natale 2017.

A se’ stessi, per imparare l’arte della resilienza: L’Arminuta, di Donatella Di Pietrantonio. Premio Campiello per una storia estrema, che racconta chi subisce l’abbandono. Rifiutata due volte dalla famiglia che l’aveva adottata, l’Arminuta (in dialetto abruzzese, la “ritornata”) si trova catapultata in un mondo che non le appartiene, che non conosce e che non ha niente a che vedere con il suo. In cui regna la miseria, e quasi sempre il cibo sulla tavola non basta per tutti. Dove lei non rappresenta un dono ma solo un’altra bocca da sfamare. Nessuno sembra accettare quel ritorno improvviso, tranne Adriana che a poco a poco sembra volerle fare da scudo, per proteggerla da quel mondo difficile che poi è il loro: una sorella più piccola di poco, ma così diretta e semplice nelle sue manifestazioni da farle quasi paura ma che ben presto diverrà il suo miglior riflesso. Una storia di scoperta, di resilienza, di costruzione dell’identità di una bambina che sopravvive a questo tremendo urto della vita.

All’amica del cuore, per ricordarle quant’è importante: Festa di famiglia, di Sveva Casati Modignani. Chi trova delle amiche trova un tesoro. Tutte possiamo riconoscerci nelle 4 protagoniste. Carlotta è un avvocato di successo, ma sceglie uomini sposati perché ha paura di legarsi a qualcuno. Maria Sole, sposata con un figlio, ha un ménage apparentemente tranquillo, ma…Gloria è andata a vivere con il suo compagno e l’ha visto trasformarsi in un “uomo pantofola”. Infine c’è Andreina, la cui scelta fa da filo rosso all’opera. La donna, soddisfatta della propria singletudine, scopre di essere incinta di uno dei capi della sua azienda, che però vive in America con moglie e figli. Solo nel finale si scoprirà se terrà il bambino. La scrittrice descrive le nuove famiglie: madri single, rapporti allargati, ex che non spariscono. Donne vere: amiche, amanti, mogli come noi, che lavorano, lottano e ogni tanto sono felici. Con due ricette da mettere in pratica subito: istituire una “cena delle amiche” settimanale, e godersi la vita, perché “ogni istante è prezioso e non deve essere perduto”.

Al compagno, per riflettere sull’identità personale e collettiva: Nessuna notizia dello scrittore scomparso, di Daniele Bresciani. La tensione è palpabile dalle prime pagine, dalle parole scritte su un vecchio taccuino che fanno alzare un sopracciglio, mettere comodi e ci lanciano in questa storia. Al centro ci sono Emma, giornalista di un frizzante settimanale femminile e lo scrittore Pietro Severi la cui scomparsa misteriosa nella baia di Sandycove, Irlanda, dove si era ritirato per sfuggire alla fama dopo il best-seller “I sette cerchi”, scatena gli eventi. Il rapporto padre-figlio, il mondo della criminalità, i meccanismi che regolano la testa degli scrittori, la ricerca del modo migliore di raccontare una realtà sempre più veloce, e quella speranza chiamata amore. Un thriller dal respiro internazionale. Una storia che risucchia e tocca tutti i mali della società attuale, dalla violenza alla crisi economica.

Ai figli o nipoti, per tenere viva la curiosità: Il libro delle cose da grandi, di Richard Platt e James Brown. Come fa a volare un aereo? Perché le nuvole galleggiano nell’aria? Quali sono tutte le parti della bicicletta? Quante sono le ossa del corpo umano? Come si comunica con il codice Morse? Dove sono i fagotti in un’orchestra? Qual è la differenza tra un pennello piatto e uno Filbert? Si scoprono le risposte a queste e molte altre domande tra le pagine illuminanti di un libro geniale che svela i segreti di ben trenta argomenti in campi diversi del sapere sia scientifici che umanistici. Si va dalle note musicali ai numeri romani, dalle fasi lunari al sistema solare, dalle parti del corpo alla tavola periodica, dalle note musicali ai segnali con le bandiere, dai fusi orari all’alfabeto greco. Argomenti trattati con illustrazioni accattivanti e testi a portata di bambino. Ogni tema affrontato nel volume viene spiegato con parole chiare, semplici ma efficaci. Il tutto con l’ausilio di una magnifica infografica. La casa editrice lo colloca nella fascia di lettori dai 10 anni. Io direi anche 6/7 anni.

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