Spiaggia che vai stile che trovi

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Per una fuga o una vacanza, il dilemma è sempre quello: che cosa chiudere in valigia al volo, risparmiando spazio e dubbi? Dipende. Prima di fare le valigie, bisogna informarsi sempre con le persone che ci sono già state su ciò che si porta di più nelle mete dove ci si sta dirigendo. Non illudiamoci che buon senso e spirito pratico bastino a farci da guida. L’incanto della moda, ormai lo sappiamo, non si regge sui grigi principi della ragione…

Partendo da chilometro zero, nella nostrana Capri, camicia e pantaloni in lino bianco ci faranno sentire perfettamente a nostro agio, ideali se abbinati ai tipici sandali che ancora vengono prodotti dagli artigiani dell’isola. In Sardegna, a Porto Rotondo, è imperante il basic-chic, ma già a pochi chilometri di distanza, a Porto Cervo, lo stile cambia e prevale l’extralusso che mescola gioielli da capogiro ad abiti griffati. A Forte dei Marmi, grande successo degli shorts minimi, soprattutto tra le giovanissime. Per chi preferisce i vestiti, sono tornati di moda gli abiti-prendisole in sangallo e maniche a sbuffo: iniziamo a saccheggiare i bauli della nonna per ritrovare i vestiti con le bretelle degli anni 50′ e bikini d’ispirazione Fifties con slip a vita alta e reggiseno a balconcino. Mentre le firmatisime boutique del Forte, luoghi cult per fashion addict, offrono di tutto e di più, in primis sandali con plateau e decori gioiello, imprescindibili anche quest’anno. La valigia per la Versilia andrà bene pure per la Costa Azzurra, salvo lasciare a casa qualche capo (firmato) di troppo e affidarsi di più a pantaloni slim e colorati da accompagnare al mattino con una T-shirt e alla sera con una bella camicia di seta, sempre colorata.

Se la meta è un resort a Bora Bora o in qualsiasi altra isola della Polinesia, potremo tranquillamente partire con la nostra scorta di parei e creme solari, con l’aggiunta di pochi capi facili per la sera, soprattutto casacche, pantaloni e abitini sexy. Lasciamo solo un po’ di spazio per l’acquisto dei parei locali; questo vale anche per altre spiagge tropicali o equatoriali. Per esempio a Malindi non si può resistere ai teli ispirati ai colori Masai, dalle squillanti tonalità rosse o arancio. Pure i gioielli Masai sono da indossare, quelli con le perline facili da trovare sulla spiaggia dalle venditrici ambulanti. Nei resort caraibici invece, come gli esclusivi paradisi delle Isole Vergini, va alla grande uno stile on the road: un bel paio di bermuda o degli shorts in denim con una T-shirt aderente decorata con nappine o motivi gipsy, dal sapore libero e vagabondo. Alla sera via libera ad abiti leggeri e tacchi alti. Chi sceglie il Brasile, metta in valigia scarpe comodissime, perché le strade sono fatte ancora con le pietre irregolari che i conquistadores portoghesi avevano usato allo scopo di facilitare l’imbarco delle merci. Indispensabili anche abiti freschi e colorati, sia di giorno che di sera.

bon2Ovunque si vada, una bag coloratissima, mini-size e a tracolla è d’obbligo. Non è mai fuori luogo, persino in spiaggia si indossa sul prendisole o su un caftano. E si abbina a meraviglia con l’altro fashion statement che non si può lasciare mai a casa: un maxidress a motivo etnico, da indossare di giorno con gladiatores bassi di cuoio o con le espadrillas che tanto sono tornate di moda. E per il viaggio, il mai-più-senza del momento: un paio di pantaloni cropped, larghi, tagliati alla caviglia. In colore bianco o nero. Meno ingombranti dei jeans, ma altrettanto street e versatili: li infili al mattino e non ci pensi più. Ma con un top elegante e con un paio di sandali alti e metallizzati diventano subito scenosi e raffinati. Bon voyage!

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