Il nuovo preppy style

Capelli lisci, riga di lato, colletto, mocassini. Mantella, gilet, basco, foulard. Niente scollature ma polo sportive, giacca doppiopetto e gonna a pieghe. Un po’ elegante professoressa démodé, un po’ studentessa americana. Ma ragazze di oggi: urbane, cool, dall’incedere sicuro. Impegnate quanto basta ma anche intraprendenti e disinvolte.

Così ci vuole la moda college, quella nata nelle università anglo-americane nei primi decenni del secolo scorso. Chiamata anche “preppy style“, stile che fondamentalmente indica una collocazione sociale e un modo di atteggiarsi aristocratico, mai come questa stagione sta vivendo nuova popolarità. Immancabile la camicia a righine e il blazer corto stemmato e sciancrato. Tutto su pantaloni corti, anche molto corti. Oxford shoes in ogni versione, tanto jcrewtartan e tessuti maschili, borse tipo cartella senza tracolla, portate con le maniglie e mai troppo grandi. Pionieri del college style sono stati Ralph Lauren, Brooks Brothers e Tommy Hilfiger, che di stemmi e club hanno fatto la loro matrice e l’ispirazione vincente per la prima linea a prezzi democratici di J. Crew (in foto), marchio american prep molto quotato tra le fashioniste di ultima generazione, che concedono al lato perbene un ardito miscuglio di fantasie e colori. Classico e pop hanno trovato così l’unione perfetta: linee maschili con contrasti tapestry, mini scozzesi svolazzanti, camiciole con stampe, felpe decorate e mocassini con frange e suole esagerate.

Oggi vestirsi preppy non ha solo una connotazione economico-sociale, ma anche culturale“, afferma Lisa Birnbach nel suo manuale True Prep, 220 pagine in cui elabora in maniera analitica la vita quotidiana di un preppy: frequenta le migliori scuole private, preferisce il vecchio al nuovo e non parla mai di soldi. Cresce leggendo inquietanti classici di Edith Wharton, John Hoyer Updike e F. Scott Fitzgerald; si affeziona ai social network ma con l’attenzione a mantenere la propria privacy…divertirsi sì, ma con serietà mi raccomando.

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