Portami via con te

Bestseller, romanzi e letture immortali: rassegna dei titoli indispensabili per partire in buona compagnia.

  • Viaggi con Charley, John Steinbeck. Un ottimo rompi consuetudini. Con la sua scrittura lucida e priva di smancerie, lo scrittore fa entrare subito nel plot, un reportage di viaggio fatto da lui stesso a 58 anni. Sulla roulotte Ronzinante e in compagnia del carboncino Charles Le Chien, Steinbeck ripercorre la Route 66. Un pretesto per conoscere gente e chiacchierare con loro dei grandi problemi della sua amata America.
  • La scomparsa di Stephanie Mailer, Joël Dicker. Non lasciatevi intimidire dalla mole stile dizionario on the beach, per lui sarà come una maratona della sua serie Tv, in questo caso quasi uno spin off alla True Detective in versione cartacea. Più che un romanzo, è una mistery story abilmente orchestrata dalla penna di Joël Dicker, che ne tratteggia una commedia corale a tinte dark e ad alto tasso adrenalinico. L’inchiostro dell’autore trascina indietro al 1994, quando la placida cittadina di Orphea, tutta intenta nei preparativi del festival teatrale degli Hamptons, viene scossa da una serie di omicidi. Dopo vent’anni, quel mistero che pareva risolto torna a galla mentre una giornalista scompare. Tra flashback e cambi di prospettiva, l’enfant prodige francese ritorna alle sue origini con un cold case ormai suo marchio di fabbrica letteraria.
  • Questa sera è gia domani, Lia Levi. Purtroppo i campionati mondiali in Russia sono finiti e non posso più ricorrere al vecchio trucco di consigliare a voi, atleti di belle speranze, quello che sembra un gran libro sul calcio ma che in realtà è un piccolo capolavoro, Pensare con i piedi, di Osvaldo Soriano. Quindi passo al trucco numero due, farvi scegliere una bella copertina: questo ragazzo che guarda con un binocolo qualcuno? Gli uccelli in volo? Le cime ancora innevate delle montagne oppure le nuvole divoratrici di azzurro? Luciano, studente brillante ma poco disciplinato, ribelle alla noia ma anche a un Paese che, all’improvviso (siamo nell’Italia delle leggi razziali), lo retrocede in serie B – anzi, decide di non farlo giocare più. Ed ecco che allora abbandona le strade battute e inizia a scrutare il suo futuro…
  • Beautiful Music, Michael Zadoorian. Prendete un ragazzo che non ha i vestiti giusti, non è sportivo, è sfigatello insomma, ma ama alla follia Led Zeppelin, Jimi Hendrix, Sly and the Family Stone…e la bella prof Miss Floyd, che gli offre di lavorare alla radio della scuola. Per Danny, adolescente complessato nella Detroit degli scontri razziali, è fare bingo! Come non entrare in sintonia subito? Anche perché, dove non può la letteratura, di sicuro arriva la musica. E poi, i meno smaliziati in fatto di affezione alle pagine stampate potranno sempre farne un argomento di conversazione…
  • Un’assoluta mancanza, Francesca Bussi. L’assoluta mancanza del titolo è quella di una sorella scomparsa tragicamente nel pieno dell’adolescenza e rimossa dalla memoria. L’autrice riflette sulle dinamiche al femminile, ma non si rivolge solo alle donne. È un thriller psicologico che indaga la forza della sorellanza e il suo lato più misterioso.
  • Guida galattica per gli autostoppisti, Douglas Adams. A tutti gli uomini avvezzi alla lettura consiglio un libro che mi è stato regalato qualche anno fa proprio da un amico. Adams teletrasporto in un mondo fantascientifico e ironico. Un manifesto scanzonato della subcultura hippie che insegna a non andare mai nel panico e a portare sempre con sé un asciugamano. Ma soprattutto, una storia che dà la risposta giusta a tutte le domande: 42.

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