Pettegolezzi on line

Perchè diciamo tutto a tutti? Sul web tra amici e coi colleghi nessuno resiste più all’idea di raccontare i fatti propri e altrui. E se fosse il momento di liberarsi di questa abitudine e riscoprire il piacere della discrezione?

Two beautiful womenCome ha denunciato il Wall Street Journal, con i social network si è diffusa la tendenza a (stra)parlare. Salvo poi vergognarsene. E’ umano voler condividere ciò che si pensa, ma oggi c’è una vera e propria crisi di discrezione, come se qualunque argomento potesse diventare materiale da gossip. Di sicuro esiste una  spinta sociale, amplificata da Internet, a esprimersi su ogni argomento, anche a costo di dire la prima cosa, sbagliata o superficiale, che passa per la mente. Ma non solo. Il problema è soprattutto di tipo emotivo. C’è un forte bisogno di liberarsi dalle emozioni, senza badare al grado di interesse dell’interlocutore. A questo si aggiunge il desiderio che abbiamo tutti di piacere: quando siamo impegnati a impressionare l’interlocutore il nostro cervello perde la capacità di filtrare le parole che arrivano alla bocca. E quando capiamo di aver passato il limite, è troppo tardi. Per non dire poi di quanto si dovrebbe tacere…proviamo allora a giocare d’anticipo:

Evitare le trappole dei pettegolezzi: quando siamo troppo preoccupati dell’opinione che gli altri hanno di noi, rischiamo di “sfruttare” la vita degli altri per farci notare, divertire o incuriosire. Per non parlare a sproposito dei fatti privati di chi non è presente, bisogna fermarsi a riflettere e farsi passare la voglia di comportarsi come una linguaccia!

Valutare chi si ha di fronte: a volte ci si lascia andare per debolezza e vanità; l’interlocutore sembra curioso, vuole saperne di più e non ci si riesce a trattenere. Prima di lanciarsi in rivelazioni delicate, bisogna chiedersi: “Questa  persona ha tempo per ascoltarmi sul serio? E soprattutto ha davvero a cuore ciò che sto per dirgli?”. Se si risponde anche solo un no, è meglio lasciar perdere…le questioni personali sono come oggetti preziosi, se si regalano a tutti perdono valore.

Ascoltare i segnali del corpo:  se mentre si sta per raccontare si prova un leggero stato di agitazione, sappiamo già che stiamo facendo un errore e che dopo ci troveremmo con il rimorso di aver parlato.
Assecondare queste emozioni dice che è il momento di cucirsi la bocca!

Lascia un commento