Noi e il principe azzurro

Dalle righe del blog di Paola Casella, che ieri su corrieredellasera.it recensiva il divertente saggio di Simona SiriVogliamo la favola“, nascono spontanee domande come: cosa ci aspettiamo davvero dagli uomini? Di trovare in loro il nostro alter ego? Di vedere in loro lo specchio di noi stesse – che poi non so quanto ci andremmo d’accordo? E se deludono le nostre aspettative? E se fossimo noi ad avere aspettative surreali?

Che cosa c’è che non va nelle relazioni quando non vanno? Orgoglio, silenzi, tensioni. Tutte cose che sarebbero facilmente risolvibili con un po’ più di flessibilità. Ma noi la flessibilità a volte proprio ce la dimentichiamo, e lo sappiamo.
Sempre sull’attenti a guardare se lui fa la mossa giusta, se dice la parola giusta: perché non si sa mai, magari lui non è quello giusto.

principe

Abbiamo capito oramai che il principe azzurro non esiste, vero? Magari il principe sì, esiste, ma magari non è così azzurro come nelle favole, magari non ha il cavallo bianco ma una Panda nera (almeno la macchina sì però eh), magari non ha un sorriso smagliante ed un corpo muscoloso ma forse il suo sguardo vale più di questo…insomma, l’uomo perfetto non  esiste. Perché non esiste una vita perfetta. E perché – guarda un po’ – nemmeno noi siamo perfette. Anzi.

Il principe azzurro, al di là dell’immagine da fiaba, deve essere l’uomo perfetto per la vita di tutti i giorni. Saldo, solido, sensibile e curato quanto basta anche col passare degli anni, comprensivo e bene educato.

E cosa conta davvero in un rapporto? L’amore? Il sesso? La complicità? Il rispetto? Che cosa lo fa andare avanti, qual è l’ingranaggio che fa ruotare tutto in modo fluido e armonico? Non ho risposte retoriche da dare e nemmeno pillole di saggezza da consumare in una frase d’effetto. Però ho l’esperienza e il cuore per dire che di sicuro una cosa che conta su tutte è il volersi bene…quello vero: guardarsi e capirsi.

Amarsi nella felicità e nelle difficoltà. Prendersi per mano, e non solo metaforicamente. Vedere nei suoi occhi tutto il senso di cui sei alla ricerca e che spesso non trovi.

Ecco, questa è un’emozione che deve esistere, quella stessa emozione che ti stimola, che anche dopo tanti anni di matrimonio ti farà sentire innamorata, perduta nell’immagine di te nel suo sguardo, pieno di ricordi, gioie, speranze e dolori.

Almeno spero. Almeno credo.

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