New domesticity

E’ così che la chiamano negli Stati Uniti la neo-casalinghitudine, ovvero la scelta di moltissime donne di crescere i figli, fare gli amministratori delegati dell’impresa famiglia e sentirsi libere da orari e obblighi impartiti da terzi. Negli anni 50 era un destino, nel 2014 una scelta: stare a casa e sentirsi realizzate così, magari con una laurea o un master alle spalle.

E’ quello che io stessa ho deciso di fare da quasi un anno, dopo una laurea in Lingue e letterature straniere e più di 6 anni di lavoro d’ufficio e salti mortali per riuscire a mettere insieme l’essere mamma-moglie-donna. Con la nascita del secondo figlio ho resistito un anno e poi ciao…però non è stato solo per loro: è che a me stare a casa ad occuparmi della famiglia piace, e anche di mio marito. Non sono una fissata, nessuna vocazione da Martha Stewart! Se devo stirare e poi viene un’amica, chi se ne importa, la pila resta lì, anche per giorni. Però magari mi prendo un pomeriggio per cucinare un piatto elaborato, d’estate curo i fiori, faccio la spesa per bene. E dei figli me ne occupo io, niente nonni nè tate (che si fanno strapagare). E che meraviglia non dover più chiedere permessi per una visita medica, non avere più l’ansia per 10 minuti di ritardo o subire tensioni con capi o colleghi. Sono io che decido del mio tempo. Lusso puro.

I dati sono significativi: in cinque anni fino al 2011, l’occupazione femminile è calata di 4 punti e mezzo, come mai prima.
In Italia le casalinghe sono quasi 5 milioni di cui una buona parte felici. C’è poi una quota crescente di attiviste dell’homemade e del downshifting: propongono uno stile di vita etico e low cost tra orti urbani e baratto su siti (naturalmentefelici.com) e libri come La mia mamma sta con me di Claudia Porta (lacasanellaprateria.com).

Perché stare a casa è anche un modo creativo di affrontare, e contenere, la crisi. La new domesticity è (anche) una risposta creativa a questa situazione: c’è dentro uno spirito imprenditoriale, l’uso della tecnologia, un nuovo lifestyle.

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