La Milano di moda

Algida, a tratti inafferrabile e volubile come una bella donna. Fosse un vestito, Milano sarebbe sicuramente il little black dress: elegante nelle sue linee essenziali che non passano mai di moda, versatile e camaleontico. Basta farlo svettare su uno stiletto da capogiro – il nuovo skyline di Porta Nuova – aggiungere un accessorio sparkling – come gli store del lusso made in Italy – o semplicemente sfrondare gli eccessi e gustarlo così com’è e come era: un abito da cocktail. Perché la Milano di moda e alla moda è più attuale che mai in questi giorni di Fashion Week, da sorseggiare on the rocks, lentamente, a passeggio tra le vie storiche dei sanpietrini consumati dal tempo e dalla frenesia tipica dei suoi abitanti.

Excelsior2Allora scarpe super flat e carta di credito alla mano sono indispensabili per sfrecciare nel tempio dello shopping griffato, l’Excelsior (a destra l’ultima limited edition firmata Coca-Cola Italia. Galleria del Corso 4, www.excelsiormilano.com): il department store di lusso più amato da modaioli e non. 4.000 mq su sette piani, con interni firmati dall’archistar Jean Nouvel e video installazioni futuribili. Passando per le boutique di Antonia (donna, uomo e accessori) e il foodmarket chic di Eat’s, con primizie e prodotti eccellenti, che può competere come acquolina giusto con lo storico Peck (via Spadari 9, www.peck.it), regno gourmand milanese. Ricerca, innovazione e tradizione? Sono le parole chiave della filosofia di Biffi (corso Genova 6, ang. via Sapeto, www.biffi.com), negozio-istituzione con interni progettati da Gae Aulenti. L’istinto e l’esperienza di Rosy Biffi fanno sì che, in boutique, si trovi dal tailleur sartoriale al knitwear pezzo unico, dalla borsa must-have al cappotto di sfilata. Imperdibile il suo “fratellino”, Banner (via Sant’Andrea 8/a, www.bannerboutique.it): jeans perfetti, sneakers di tendenza, bijoux che danno la svolta al look, abitini stampati. Su ben 12 livelli è diffuso The Brian & Barry Building (via Durini 28, www.thebrianebarrybuilding.it), gallery di moda uomo e donna con profumeria, gioielleria, high tech e home. E per ristorarsi, un viaggio nell’italian food: dall’hamburgheria Eataly alla pizza verace Rossopomodoro. I più famosi ed istituzionali rimangono La Rinascente (piazza del Duomo, www.larinascente.it), un concentrato di moda, design e it-bag contornato da sushi e aperitivo panoramico con vista sulle guglie del Duomo. wes1E 10 Corso Como (corso Como 10, www.10corsocomo.com), fondato da Carla Sozzani in un cortile di ringhiera della vecchia Milano; è la boutique con gli stilisti più cool ma è anche ristò-bistrot, galleria d’arte, libreria raffinata e bar. Ma il premio all’originalità va a Uberta Zambeletti, consulente per grandi maison e fondatrice di Wait and See (a sinistra una foto dell’interno con le nuove collezioni. Via Santa Marta 14, www.waitandsee.it): una boutique artistica, globetrotter, a due passi dalla Madonnina. Una vera chicca per i trend setter e gli amanti di pezzi unici di giovani designer o capi vintage scovati da Parigi a Tel Aviv.

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