Menù letterari

Indecisi su cosa preparare stasera per cena? E se, invece che dal solito ricettario, ci lasciassimo consigliare da Scott Fitzgerald, Virginia Woolf e Jack Kerouac? Forse non ci abbiamo mai fatto caso, ma anche i personaggi dei nostri romanzi preferiti hanno i loro vizi e stravizi culinari: dalle polpette di Renzo Tramaglino all’iconica madeleine di Marcel Proust. Céline Girard nei suoi Menù letterari ci accompagna in un divertente tour gastronomico alla scoperta delle tavole imbandite fra le pagine di alcuni dei libri più amati di sempre, con tanto di ricette a cui ispirarsi per un pasto da Nobel.

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Si potrebbe cominciare da un bell’antipasto in stile Grande Gatsby. Alle sfavillanti feste organizzate dal protagonista del capolavoro di Fitzgerald di certo non mancava un altrettanto scintillante finger food: per riprodurre un buffet come il suo l’attenzione all’estetica sarà fondamentale. Via libera allora a spiedini di caprese, involtini di zucchine, tacchino e feta, gamberi al cucchiaio, pasticcini salati e chi più ne ha più ne metta. D’altra parte Gatsby non era certo uno che badava a spese…Come primo, direttamente dal banchetto di Donnafugata del Gattopardo, Tomasi di Lampedusa propone il timballo di maccheroni: “l’oro brunito dell’involucro, la fragranza dello zucchero e di cannella che ne emanava non erano che il preludio della sensazione di delizia che si sprigionava dall’interno quando il coltello squarciava la crosta“. Non avete anche voi già l’acquolina in bocca?

Se una frittata come secondo vi pare poca cosa, forse non avete mai letto della “celestiale frittata” tanto decantata nel Diario segreto di Gabriele D’Annunzio: in un racconto poetico e allucinato, il Vate racconta di questa mitologica portata realizzata con trentatré uova e tanto di ispirazione divina. Perché l’arte di rivoltare la frittata ha in sé qualcosa di religioso. E come non finire alla grande con quello sregolato di Sal Paradise, protagonista di On the road di Kerouac, che placidamente ammette di non aver mangiato altro durante il suo viaggio da una parte all’altra degli States che torta di mele col gelato? “Sapevo che era nutriente – ammette – ed era anche deliziosa, naturalmente“. Che nessuno si azzardi a contraddirlo! Buona lettura e buon appetito.

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