Libri estate 2020

Il volume deve essere di un certo peso, per numero di pagine e non per la pesantezza dei contenuti che non può mai essere eccessiva, pena trascinarsi dopo poche righe nel sonno dei giusti. Deve fare compagnia come un vero amico e tenere viva l’attenzione senza cadute di stile o paragrafi superflui che possono vanificare l’effetto terapeutico del grande romanzo. E deve anche saper competere con il forsennato ritmo delle serie tv che sono sempre più avvincenti e minacciano di farci disertare ogni buona lettura. Ritorni in luoghi amati, saghe famigliari che attraversano tutta l’Europa, thriller storici e rompicapi in costume. E ancora saggi che spiegano i tempi che stiamo vivendo. Ecco i consigli di lettura per questi strani mesi di vacanza:

L’istante largo di Sara Fruner 

Macondo a 15 anni e una storia misteriosa alle spalle che sua nonna, Roçío Sánchez, un’artista cilena, è disposta a rivelargli solo al compimento del 18esimo anno di età. Parte così una ricerca forsennata da detective di Macondo, sino all’indizio più insignificante. Sa che il segreto è nascosto in una scatola riposta in uno scaffale della casa. Tra bigliettini recuperati in giro, parole non dette da una nonna che non parla per via di un’operazione alla gola, e i discorsi a metà di ospiti della casa, Macondo proverà a mettere insieme i pezzi della sua vera identità giungendo al punto che la famiglia non è sempre quella natìa.

L'istante largo

Il colibrì di Sandro Veronesi

Finalista al Premio Strega 2020, Il colibrì di Sandro Veronesi racconta una storia a intermittenza, quella di Marco Carrera, soprannominato dalla madre “colibrì” per via della piccola statura e belle fattezze. Ma come un colibrì, Marco riesce a battere le ali velocemente volando indietro, in avanti, ma stando anche fermo. Molto fermo. La sua vita dolorosa è invasa da lutti, mancanze, amore mai raggiunto, eppure tutto questo avrà un senso: Mirajin, la sua nipotina, l’uomo del futuro che darà la forza di cambiare.

Il colibrì

Quel che affidiamo al vento di Laura Imai Messina

L’11 marzo 2011 il Giappone viene colpito da un violento tsunami che porta via tutto, soprattutto vite umane. Nella tragedia passata alla storia, Yui, una trentenne speaker radiofonica perde sua madre e sua figlia. Da quel giorno non si dà pace, ma quando scopre il Telefono del Vento rinasce a nuova vita. La struttura è una cabina telefonica immersa nel giardino di Bell Gardia (esiste realmente) con un telefono non collegato che non squillerà mai e non potrà mai chiamare nessuno. Eppure ha un potere: mette in collegamento, con i pensieri, chi è rimasto e chi non c’è più. Anche Yui comincia i suoi “pellegrinaggi” verso il telefono del Vento e grazie a questi viaggi conoscerà Takeshi (anche lui con un legame perso nello tsunami) che la porterà a nuova vita.

quel che affidiamo al vento

La misura del tempo di Gianrico Carofiglio

Cosa succede quando una donna del tuo passato ricompare dopo molti anni? Qual è la sensazione che si prova nel vederla cambiata? È questo ciò che accade a Guido Guerrieri quando nel suo studio compare Lorenza, una volta bella e travolgente, andata lì per chiedere la difesa del figlio Iacopo accusato di omicidio volontario. Ma nonostante sappia che la causa verrà persa, Guerrieri accetta di prendere il caso in carico. Ed è così che comincia un processo lungo e insidioso con moltissimi colpi di scena.

la misura del tempo

Il sogno della crisalide di Vanessa Montfort

Su un volo che da New York è diretto a Madrid, due donne si incontrano, si conoscono e finiscono per cambiarsi a vicenda. Patricia è un ex giornalista con una vita da ridisegnare; Greta è un ex suora di clausura che ha perso il modo di orientarsi in questo mondo moderno.

Il sogno della crisalide di Vanessa Montfort

Insegnami la tempesta di Manuela Canepa

C’è una donna che sta aspettando di entrare nel convento, superato il quale dovrà fare i conti con il suo passato: una figlia scappata di casa e la persona che anni prima l’ha abbandonata senza alcuna spiegazione. Un romanzo in cui la Canepa indaga il rapporto difficile che può esserci tra una madre e sua figlia.

Insegnami la tempesta

Finché il caffè è caldo di Toshikazu Kawaguchi

In Giappne c’è una caffetteria centenaria che ha un potere speciale: se si ordina un caffè e si beve finché è caldo, si viene riportati direttamente al momento in cui si è fatta una scelta sbagliata nella vita, magari quella scelta che ci ha fatto perdere una persona cara. E allora, è proprio in quel momento che ci si mette faccia a faccia con la realtà, non si può cambiare il passato, ma si può agire sul presente e il futuro per migliorarsi e far sì che quella scelta errata sia il pretesto per andare avanti.

Finché il caffè è caldo cover

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