Librerie milanesi

Un segnale di fiducia. Nonostante il calo dei lettori, gli italiani tornano ad acquistare i libri nelle librerie. Ovvero luoghi con un libraio in carne e ossa, un po’ psicologo e un po’ imprenditore, amico e cultore. I bookstore indipendenti sono una fucina di novità, un presidio sul territorio e una realtà economica viva e dinamica. Ecco gli indirizzi milanesi immancabili.

Hoepli (http://www.hoepli.it). Partiamo dalla più antica libreria meneghina, fondata nel 1870 dallo svizzero Ulrico Hoepli in Galleria De Cristoforis. Da sempre distinta per il vasto assortimento, la molteplicità dei servizi e la disponibilità di libri e riviste straniere, oggi ospita più di centomila tomi, distribuiti in uno spazio espositivo di 6 piani disegnato dagli architetti Figini e Pollini. I milanesi lo sanno, se non trovi un libro da nessun’altra parte, passa da Hoepli…

hoepli

Rizzoli (http://www.rcslibri.it/rizzoligalleria/). In Galleria Vittorio Emanuele II meno di un anno fa Rcs Libri ha concluso il restyling della sede di un’altra libreria storica milanese. Un luogo camaleontico, un tempio della creatività italiana che esalta la Galleria con le sue luci e che propone pezzi storici del design nostrano. Uno spazio aperto a tutti, con un intero piano dove i bambini possono giocare e leggere con strumenti innovativi digitali per aggiornarsi sulle novità e scegliere l’acquisto preferito.

rizzoli

 

Open (http://www.openmilano.com). Aperta dal 2013 a Milano in viale Monte Nero 6, è una startup nata con un progetto di crowdfunding. Nessuna vetrina: un’insegna, una corte, una scala ed ecco l’open space. C’è chi legge, chi lavora, chi studia, chi chiacchiera davanti ad un caffè, chi partecipa ad un workshop. La prima libreria non convenzionale milanese che offre ai lettori un clima accogliente e rilassante. Meno scaffali e più poltrone, tavoli e divani, con annessi wi-fi e prese di corrente a disposizione. Si organizzano serate a tema, meeting e presentazioni, anche rivolte ai bambini.

open

Gogol&Company (http://www.gogolandcompany.com). Un altro luogo particolare e multifunzionale che è insieme libreria, galleria d’arte e caffè. Una piccola libreria indipendente all’angolo tra via Savona e piazza Enrico Berlinguer, dove si trovano molti testi particolari e insoliti, sovente di case editrici piccole e sconosciute che si rivelano poi una scoperta. Mentre al bancone del caffè fervono esperimenti gastronomici, scrittori, studenti e lavoratori discutono di letteratura comodamente sprofondati in vissute poltrone di pelle. Ampio il settore dedicato all’arte culinaria e frequenti sono le mostre di fotografia organizzate.

Gogol

Libreria del mondo offeso (http://www.libreriadelmondooffeso.it). “Molto, molto offeso, molto offeso è il mondo, più che noi stessi non sappiamo…“. Questo brano di “Conversazione in Sicilia” di Elio Vittorini dà il nome a questa libreria-bistrot che a breve da via Cesare Cesariano si trasferirà nel cuore di Brera, in Piazza Simpliciano, in cui ci si sente subito a casa ed è facile capire il perché: qui i libri vengono scelti con cura, ogni volume di narrativa è un piccolo grande consiglio e la caffetteria è talmente curata da diventare uno dei posti più belli a Milano dove fermarsi a prendere un tè. L’atmosfera rarefatta fa da sfondo alla raffinata selezione di libri, in cui si riconosce la passione e l’energia della proprietaria Laura Ligresti. La letteratura italiana la fa da padrona: intere opere di Mari, Revelli, Landolfi e molti altri. Una libreria viva e condivisa grazie ai gruppi di lettori che la animano durante i tanti incontri organizzati.

mondo offeso

121+ (http://www.corraini.com/it/librerie/milano). Al numero 17 di via Savona c’è una deliziosa palazzina di mattoni rossi dove Corraini – storica casa editrice specializzata nel campo del design e dell’illustrazione, ha deciso di aprire una libreria fantastica. Oltre al catalogo completo delle Edizioni Corraini, si trova una scelta irresistibile di libri d’architettura, fotografia, moda, arte, cucina e grafica. Un ampio settore è dedicato ai volumi per i più piccini e non mancano stampe, disegni e collezioni di giochi d’artista.

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Libet (http://libet.org). In via Terraggio 21, una stradina nascosta tra Cadorna e Sant’Ambrogio, ci si trova davanti a vetrine dalla luce ambrata sormontate da una decorazione liberty in ferro battuto: è Libet, il tempio dei bookworm, perché specializzata in libri usati o fuori catalogo in ottime condizioni, pubblicati dai primi del ‘900 ad oggi. Tre piani  dove scovare saggi letterari e di psicologia o chicche in offerta come le opre complete di Saint John Perse o vecchie edizioni degli aforismi di Kraus. Rarissimi cataloghi sulla storia dell’arte e libri di fotografia a costo modico.

Libet

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