Libreriamo

Oggi, 15 ottobre, l’amore per la lettura si festeggia con il Social Book Day: tutta la cultura in digitale, da facebook a twitter, da youtube ai blog, è coinvolta in un “invito alla lettura globale, che parte dalle pagine e le community dedicate ai libri per coinvolgere tutti”. Parola di Libreriamo, piazza digitale per chi ama i libri e la cultura, che ha ideato e promosso l’iniziativa.

Woolf diceva “Un romanzo? E’ come una tela di ragno attaccata, sia pure per un filo, in tutti e quattro gli angoli della vita“. Un romanzo ci aiuta a crescere, riesce a fare emergere parti di noi sconosciute. A volte è persino premonitore, in quanto mette in gioco delle eventualità. Ma soprattutto la letteratura, come ha dimostrato una recente ricerca pubblicata sulla prestigiosa rivista Science, sviluppa l’empatia, la capacità di entrare in profondo contatto con gli altri, quasi fino a leggerne i pensieri e le emozioni. Leggere fa bene a tutti. E’ educativo, formativo, sviluppa emozioni, senso critico e autocritico.

beautiful girl with book in the autumn parkCi aiuta a comprendere noi stessi: siamo noi, con la nostra storia personale, le nostre emozioni, il nostro vissuto, a interagire con quello che viene esposto. In certe figure letterarie, magistralmente costruite e indagate dai loro autori, proiettiamo senza rendercene conto parti di noi stessi, le nostre aspettative. Possiamo riconoscerci per analogia in alcuni tratti, desideri, o anche in esperienze che abbiamo vissuto. Alla fine la riflessione viene spontanea, se ne esce più consapevoli, più arricchiti. Perfino quando il personaggio di cui leggiamo ci sembra negativo…anche lì può esserci una presa di coscienza, una sorta di autocritica, perché magari possediamo alcuni difetti di quel suddetto personaggio. Soprattutto i romanzi “classici”, che si focalizzano sui personaggi, sui loro caratteri. Che possiedono infinite sfaccettature, molteplici qualità o difetti. E’ proprio questo che li rende universali e del tutto simili a persone reali.  Del resto, per conoscere qualcuno ci si sforza a capirlo e questo esercizio mentale ed emotivo – fatto con certi grandi personaggi della letteratura – ci porta a ragionare meglio anche nella relazione con i nostri simili. Un esempio banale? Rileggendo dopo anni un romanzo, la percezione che ne abbiamo è sempre diversa. Si colgono aspetti che prima, anche per una semplice questione anagrafica, non avevamo percepito. Da qui la grandezza della letteratura.

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