Le statistiche, che già guardano al futuro, sono chiare: nel 2015 in Europa 1 libro su 5 sarà un ebook.
Io, amante fino al midollo del classico tomo da libreria e quindi scettica fin dalla nascita della lettura digitale, ho voluto comunque sperimentare questa nuova tecnologia grazie ad un regalo fattomi mesi fa (un ebook Kobo) e devo ammettere che di lati positivi ne ho trovati…la praticità innanzitutto, niente libri pesanti in borsa o in valigia. E stop selezione dei titoli: ne porti ovunque quanti ne vuoi.

E grazie ai social network ci si avventura in un modo di leggere tutto nuovo. Quando usi un ebook reader – come Kobo e Kindle – hai una funzione che evidenzia i passaggi più apprezzati dagli altri. La lettura, da attività squisitamente solitaria, può diventare così condivisa. La stessa cosa accade se utilizzi piattaforme di social reading come Bookliners (http://www.bookliners.com): basta connettere il pc a Internet e vedi i commenti lasciati dagli altri lettori sul libro che hai in mano in quel momento. O le note degli stessi autori, i video e le foto riferiti al testo.

Vuoi far sapere cosa compri e cosa leggi? Facile: collega il profilo che hai su Amazon (o un altro store online, come l’italiano Bookrepublic.it) ai tuoi account Facebook e Twitter. Quest’ultimo, in particolare, è un’ottima fonte di pareri e consigli sugli ultimi libri usciti: segui gli account dei più grandi editori italiani e stranieri per non perderne nemmeno uno (per esempio @LibriMondadori@Einaudieditore@RizzoliLibri).
Se ti piace suggerire titoli agli amici, con la lettura social il passaparola si moltiplica e potrai allargare la tua cerchia quasi all’infinito. Come? Online si trovano social network dedicati alle lettrici appassionate come la sottoscritta, per esempio Goodreads (goodreads.com), aNobii (anobii.com) e l’italiana Zazie (zazie.it). Funzionano così: crei un profilo – gratuito – per archiviare su uno scaffale virtuale i testi letti, in lettura o che acquisterai. Così avrai sempre a disposizione la tua biblioteca virtuale, potrai valutare i titoli e dire anche la tua scrivendo una recensione.

L’esplosione del digitale ha avuto un effetto inaspettato: le amicizie virtuali hanno stimolato quelle reali tanto che è tornata la voglia di incontrarsi fisicamente in un luogo e leggere a voce alta insieme, come tanti anni fa. Proprio nelle ultime settimane ho fatto nuove conoscenze torinesi su Facebook, scoprendo che quelli del Circolo dei lettori di Torino lo fanno da tempo: 500 appassionati circa si ritrovano ogni settimana in sedute di lettura e commento ai libri (circololettori.it/gruppi-di-lettura-2013).
E sul blog gruppodilettura.wordpress.com c’è un elenco di eventi, in tutta Italia, a cui partecipare.

Elogio della lettura social a parte, personalmente la penso come Umberto Eco: “I libri da leggere non potranno mai essere sostituiti da alcun aggeggio elettronico. Son fatti per essere presi in mano, anche a letto, anche in barca, anche là dove non ci sono spine elettriche, anche dove e quando qualsiasi batteria si è scaricata, possono essere sottolineati, sopportano orecchie e segnalibri, possono essere lasciati cadere per terra o abbandonati aperti sul petto o sulle ginocchia quando ci prende il sonno, stanno in tasca, si sciupano, assumono una fisionomia individuale a seconda dell’intensità e regolarità delle nostre letture, ci ricordano (se ci appaiono troppo freschi e intonsi) che non li abbiamo ancor letti. Il libro da leggere appartiene a quei miracoli di una tecnologia eterna di cui fan parte la ruota, il coltello, il cucchiaio, il martello, la pentola, la bicicletta“.

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