Langhe d’autunno

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Non solo vino, ma anche relax nella natura, arte, visite nei borghi, passeggiate, gite a cavallo o in bici. Lo sguardo scivola tra i filari, fino all’orizzonte: così comincia la giornata, pervasi da un senso di pace e carichi di buone energie. I paesaggi delle Langhe regalano forti emozioni: i loro dolci poggi vitati, gli splendidi castelli che ne dominano le valli, le pievi e le enoteche, rendono quest’area piemontese una delle culturalmente e scenograficamente più interessanti d’Italia. È però l’autunno la stagione ideale per respirarne meglio la poesia, ammirarne la bellezza, scoprirne i tesori, assaggiarne le delizie gastronomiche, apprezzarne al meglio la cultura del vino. Barolo, Grinzate Cavour e La Morra sono il cuore di questa zona che ha conquistato la ribalta mondiale tanto da essere insigniti della Bandiera arancione del Touring Club Italiano, il riconoscimento che premia i borghi accoglienti dell’entroterra.

La salita mattutina al paese di Barolo è un emozionante susseguirsi di poggi sovrastati da antichi manieri e piccoli centri. Il borgo sorge in un ampio anfiteatro di colline, adagiato su una sorta di altopiano, nel cuore di uno sterminato susseguirsi di vigneti. Lo sguardo continua inarrestabile ad appoggiarsi sulle colline circostanti per poi tornare sul borgo, sul castello e di nuovo sui poggi. Entrare nel castello che ospita il Wimu (wimubarolo.it), il museo del vino, è d’obbligo. Il museo è molto moderno e apprezzato anche dai bambini per le installazioni giocose che mimano le tecniche della vendemmia. La pausa pranzo è da Barolo Friends (barolofriends.it), una piccola vineria proprio di fronte al castello: per accompagnare un corposo bicchiere di Barolo si può scegliere tra la carne cruda di fassona, gli agnolotti al plin e i tajarin. Primo pomeriggio a Grinzate Cavour,  per visitare uno dei gioielli architettonici più belli del cuneese: il bel castello di mattoni rossi del Conte Camillo Benso Cavour (castellogrinzane.com), sede dell’Enoteca regionale e dell’Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini d’Alba, confraternita enogastronomica finalizzata al rilancio e alla propaganda della buona tavola della zona. L’imponente maniero domina i vigneti. Prima di raggiungere il piazzale dove sorge, conviene concedersi un giro sulle colline circostanti per regalarci scorci unici e giungere sul “balcone delle Langhe”: il paese di La Morra è infatti adagiato su di un poggio ad oltre cinquecento metri d’altitudine e la vista mozzafiato spazia a trecentosessanta gradi su tutte le Langhe. Da non perdere la policroma cappella della Madonna delle Grazie:  la mai consacrata piccola chiesa, voluta dalla famiglia Ceretto agli inizi del Novecento per radunare i contadini in caso di improvvisi e violenti temporali, è meta di turisti da tutto il mondo per la sua unicità in quanto a struttura e colori forti.

sempliciiNota di merito spetta alla scelta del pernottamento. Meglio di un campeggio, più avventurosa di un viaggio on the road e più affascinante di un resort in paradisi lontani: una casa con vista sul bosco, aggrappata ai tronchi e letteralmente immersa tra foglie e rami, è la proposta più magica e romantica che possa esistere. Sarà perché il pensiero di un rifugio segreto tra le chiome di un albero ci fa tornare un po’ bambini, o perché, almeno una volta all’anno, abbiamo tutti bisogno di ritrovare noi stessi, lontano dalla frenesia quotidiana. Di certo, abitare anche solo per una notte in cima a una pianta è una soluzione alternativa e green. Che permette di riscoprire l’essenza di una vita in sintonia con la natura. A Manta, in provincia di Cuneo, a due passi dalle Langhe, si trova Il giardino dei semplici (giardinodeisemplici.eu), bed & breakfast che trasuda amore in ogni angolo e dotato di due fantastiche case sull’albero. Appena varcato il cancello d’ingresso inizia una vera e propria favola tra i vialetti del bosco-giardino abitato da gnomi e folletti. Un cancello e una comoda scala lignei, portano al terrazzino e alla casetta interamente in legno, composta da camera, bagno con doccia e piccolo soppalco. L’arredamento è curato nei minimi particolari e con gusto impeccabile. Nulla è stato messo li caso, ma tutto frutto di amore e passione. La prenotazione è da fare con lauto anticipo e l’attesa sembrerà infinita, ma ne varrà la pena.

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