L’amore

E’ tutto ciò che ci è rimasto. Per essere veramente noi stessi, per essere liberi.

Nella nostra società tecnicamente organizzata, ognuno di noi assume un ruolo predeterminato e regolato. Siamo per lo più funzionari, esecutori di ordini finalizzati alla sopravvivenza e all’interesse di un apparato che ci sovrasta e ci controlla, che si serve di noi anche quando pensiamo di fare da soli. Anche quando, oltre che essere nel sistema, siamo il sistema. Ma amore come scelta libera ed individuale, come assoluto, è un lusso, un bene, un tesoro, un rifugio che tutti possono concedersi. E’ ciò che può farci ritrovare il nostro essere più profondo, il nostro vero “io”. Tante definizioni sono state date. Per me è pura relazione all’altro, nella quale si cerca quel sé di noi pienamente realizzato e soddisfatto che non troviamo altrove. Il tu diventa funzionale all’io, un mezzo, non un fine. Se così fosse diventa qualcosa da consumare, possedere, più che da vivere.

Bird of love6Chi ama veramente avverte la dipendenza dell’altro, sa di non poterne fare a meno. Riconosce il potere che la persona amata esercita su di lui. In amore, anche in quello più sicuro ed invincibile (eterno?), ci si sente fragili, vulnerabili, legati ad un’alterità che minaccia la nostra identità, il nostro valore e che non possiamo controllare e risolvere in noi completamente, pur desiderandolo. L’amore (vero), scrive Galimberti  ne  “Le cose dell’amore”, è come “una sorta di rottura di sé perché l’altro lo attraversi”, con le sue parole, con il suo essere, il suo modo di fare. “Per essere davvero il controaltare della tecnica e della ragione strumentale che la governa, amore non può essere la ricerca di sé che passa attraverso la strumentalizzazione dell’altro, ma deve essere un’incondizionata consegna di sé all’alterità che incrina la nostra identità, non per evadere dalla nostra solitudine, né per fondersi con l’identità dell’altro, ma per aprirla a ciò che noi non siamo, al nulla di noi. Allora davvero l’amore si pone come radicale sovvertimento della stabilità, dell’ordine, dell’identità, della proprietà”.

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