Lagom

 

Si pronuncia “laa-gam” ed è lo stile di vita della Svezia. Che, non a caso, è soprannominata “landet lagom“, terra del lago. Di cosa si tratti, lo spiegano Jonny Jackson ed Elias Larsen in “LAGOM. Il segreto svedese per una vita equilibrata e felice“. Il termine risale all’epoca dei vichinghi, tra l’VIII e l’XI secolo, ed è sintesi del concetto: “condividere tra i membri della squadra”. Il che implica un invito alla moderazione. Non s’intende però la via di mezzo né tantomeno la mediocrità, bensì il giusto, la soluzione preferibile. Ci invita a fermarci e a occuparci dei nostri sentimenti, ad ascoltare più i bisogni emotivi che le aspirazioni, senza esternare ma senza neppure interiorizzare troppo. Siccome l’equilibrio è diverso in ognuno di noi, è preliminare indispensabile conoscere se stessi nel profondo. Non è una filosofia individualista comunque: sarà sempre collegata alla cornice sociale perché eliminare stress nelle esistenze dei singolo crea armonia nella comunità. Sono proprio le caratteristiche lagom (uguaglianza, equità, ottimalità) ad aver portato la Svezia agli alti standard sociali per cui è nota.

Gli autori passano in rassegna tutte le situazioni in cui applicare questa filosofia, a cominciare dal rapporto con il cibo: da anni la cucina nordica va di moda ed è basata sul ritorno ai sapori naturali, alla stagionalità, a piatti non troppo elaborati né troppo semplici. Seguono, la protezione dello spazio personale, il potere dei “no”, l’importanza di disconnettersi per un “digital detox”. È poi necessario prendersi cura di sé (dall’esercizio regolare al rilassamento ottenuto con terme, saune, trattamenti a base di erbe, fino al celebrato massaggio svedese) e puntare sull’essenzialità nell’arredamento e nell’abbigliamento (non è un caso che sia la patria di Ikea e di certi brand minimalisti). Parente dell’ hygge danese che si riferisce a singoli momenti di intimità,  lagom guarda più al lungo termine perché ogni giorno produca soddisfazione ed armonia. Sforzandosi di parlare di meno per cercare di ascoltare di più gli altri. Prendendosi pause distribuite durante tutto l’arco della giornata. Delegando gli impegni non necessari. Riposando corpo e mente sempre abbastanza. Facendo decluttering e pulizia di casa e armadio. Riciclando e recuperando: il pianeta ci è solo dato in prestito. Tutto questo per arricchire la propria vita di più sorprese e momenti felici.

Una filosofia che si riassume in less is more: facendo di meno, si ottiene di più. Difficilissimo per noi donne che ogni giorno attraversiamo le molte soglie dei tanti ruoli che dobbiamo ricoprire. Attanagliate dall’atavico bisogno di sentirci sempre indaffaratissime e stanche, se non esaurite nei nostri molteplici ruoli, quasi non ci sentissimo a posto se vivessimo una vita meno sacrificata e un po’ più leggera…impariamo a eliminare! Non serve fare di più ma sviluppare più efficacia ed efficienza. Si è efficaci quando si fa solo ciò che ci avvicina ai nostri obiettivi. Si è efficienti quando si esegue un compito nel modo più economico possibile, cioè senza sprecare risorse. Parole d’ordine: rallentare e semplificare!

 

 

Lascia un commento