La saga de “I Melrose”

coverFinito di leggere l’avvincente saga de “I Melrose” di Edward St Aubyn, disponibile in Italia da pochi mesi. Quattro volumi racchiusi in un unico libro dove il protagonista è un aristocratico britannico, tanto ricco quanto disperato.

La vita di Patrick Melrose è drammatica sin dal primo giorno, ma Edward St Aubyn la racconta con tale ironia e grazia da rendere questa saga familiare una lettura appassionante. I romanzi dedicati ai Melrose sono cinque, ma per ora in Italia ne hanno pubblicati quattro, riuniti in un solo volume di 763 pagine. Troppo? No, troppo poche, perché questo autore inglese ha una capacità di scrittura meravigliosa e una crudeltà di pensiero stordente.

Non importa” è il  titolo del primo romanzo, e ci racconta un paio di giorni della vita di Patrick a 5 anni, nella bella villa di famiglia in Provenza; in “Cattive notizie” Patrick  ha 22 anni e fa un breve soggiorno a New York; “Speranza” è quella che un trentenne Patrick comincia ad avere durante una festa nella casa sontuosa di suoi ricchissimi nobili amici; a 42 anni, in “Latte materno“, sposato e con due figli piccoli, Patrick torna nella villa d’infanzia, che non è più della famiglia perché la madre l’ha donata a un’associazione New Age.

L’autore ci dà un affresco tragico della privilegiata aristocrazia britannica, di cui racconta con spietatezza la stupidità e l’alterigia, l’ignoranza e il disprezzo per il mondo fuori dal loro cerchio chiuso, ma anche la loro inguaribile infelicità. Tutto questo soprattutto nel terzo romanzo, che è la cronaca feroce di un immenso ricevimento immerso nei pettegolezzi, nelle invidie, in un’atmosfera di reciproca distruzione che St Aubyn riesce a rendere di massimo divertimento. Tra gli invitati – il tempo è quello degli anni ’90 – c’è la principessa Margaret, che tutti corteggiano e tutti disprezzano. Eppure è proprio durante questa festa confusa, rumorosa, insensata, che Patrick riesce per la prima volta, adesso che ha riconquistato una specie di gelida normalità, a svelare a un suo amico l’orrore che da sempre lo divora. Non gli anni della tossicodipendenza, quando a New York  passa ogni ora del giorno e della notte a cercare cocaina, a incontrare spacciatori delinquenti e a sfiorare la morte. Ma gli anni della sua infanzia, quella di un bambino con una madre americana ricchissima e un padre colto e spiritoso: una madre che si occupava dell’infanzia miserabile di altri Paesi ma non del dolore di suo figlio, un padre che lo picchiava e terrorizzava, facendone il suo giocattolo sessuale.

Ormai uomo adulto, davvero Patrick ha dimenticato, è un uomo nuovo, un marito gentile, un padre amoroso? Non perdetevi la narrativa intensa e lo stile ricco ed elegante di Edward St Aubyn, che supera le mere questioni di classe per riflettere sui temi universali dell’identità e della libertà.

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