Il cardellino

cardellinoUn battito d’ali. Lieve, delicato, eppure vibrante. Come un cardellino che si libra al vento. Così è la scrittura di Donna Tartt, già autrice di Dio di illusioni, una penna intensa che si è aggiudicata lo scorso anno il prestigioso Premio Pulitzer. E poi è arrivato Il cardellino e l’ho sentito subito. Leggerti era come un lavacro, una purificazione. La tua scrittura spazzava via tutto quel che c’era stato prima. Via quel freddo scorrere di immagini su cui ero abituata a scivolare appena aprivo il libro di un autore americano dei primi Anni ’90. Ma come? L’ho capito pagina dopo pagina, man mano che il mistero si infittiva e qualcosa mi portava a comprendere dove stavi andando in quel serpeggiare fluido, dove mi stavi portando con quella scrittura piena, coinvolgente. Sei diversa Donna, da tutte. Nell’era che ci dà l’apparenza della massima velocità , tu vai lentissima.

Theo Decker, il ragazzino protagonista, ha 13 anni quando lo conosciamo. Ha perso la madre in un attentato al Metropolitan Museum di New York. Lui si è salvato sì, ma sarà sempre orfano, mancante, bucato, irrisolto. Ha tra le mani un dipinto: il cardellino del titolo, opera di Fabritius, maestro di Vermeer. Un quadro che diventa il cardine della sua vita, l’origine di fortune e sfortune, dal temporaneo ricovero presso una ricca famiglia di Park Avenue a un periodo complicato nei sobborghi di Las Vegas, diviso tra Hobie, amico fedele, e Boris, losco russo mercante d’arte. Al centro sempre il cardellino, che vorrebbe volare ma una catena tiene legato. Per Theo è il ricordo della perdita della madre. Per noi “la metafora perfetta della vita: siamo esseri che tendono verso l’alto, ma il corpo ci tiene intrappolati“.

Si respirano atmosfere dal sapore dickensiano, trasposte però nell’America dei giorni nostri, deturpata dagli attacchi terroristici. Theo assomiglia a Oliver Twist: prova a imbrogliare la vita come la vita ha fregato lui. Si ritrovano i tormenti di Holden Caulfield, le ribellioni di Dean Moriarty e Sal Paradise (i protagonisti di On the road di Kerouac). Thriller e storia d’amore, in questo romanzo è facile perdersi. E bello nuotarci dentro.

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