Helsinki e la ruska finlandese

Helsinki

Un vento che profuma di mare soffia tra le vie di Helsinki. Soffia sulla cupola verde della Cattedrale, accarezza le vetrose curve del museo Kiasma e gli spigoli di Casa Finlandia, per poi fondersi con i riflessi del Baltico, oltre Kauppatori, la piazza del mercato. Nella capitale finlandese non c’è luogo più frequentato di questa grande piazza affacciata sulle onde, dove i turisti vagano tra chioschi straripanti di frutta, verdura, aringhe e souvenir. Quando si pensa alla Finlandia si immaginano subito i lunghi inverni e il gelo della Lapponia. Ma gli stessi paesaggi sono caratterizzati da temperature meno aspre ad Helsinki. Certo, si parla di un luogo che viaggia tra gli 0 e i -9 da ottobre a febbraio, ma non c’è da preoccuparsi: tra cibo e servizi, gli abitanti sanno come combattere il freddo e rendere la capitale accogliente. Per chi volesse visitare la città, il modo migliore per raggiungerla, una volta arrivati all’aeroporto Helsinki-Vantaa, è quello di prendere il treno: ne parte uno ogni 5 minuti e il biglietto costa circa 5 euro. La stazione si trova in centro, nei mesi invernali meglio un taxi o un bus (puntuali, ça va sans dire).

Marimekko

Il freddo di mesi invernali e il culto per la casa hanno eletto da anni la Scandinavia territorio del design minimalista più attento e innovativo. Helsinki può esserne la capitale. L’iconico brand Marimekko produce ogni tipo di prodotto, dai tessuti alle porcellane, dai bicchieri all’abbigliamento, con le proprie stampe; tra le vie del centro le tappe obbligatorie sono gli store Lokal, Tre e Artek (ora proprietà di Vitra). Oltre al design, c’è l’architettura. Alvar Aalto, scomparso nel 1976 a Helsinki, è stato un noto designer ma soprattutto uno dei più grandi maestri dell’architettura mondiale del Novecento, assieme a Walter Gropius, Le Corbusier, Frank Lloyd Wright e Ludwig Mies van der Rohe (insomma, le celebrità del Movimento Moderno). La Finlandia è capace di valorizzare al meglio il territorio e seguendo il nome dell’archistar per le vie di Helsinki si visita tutta la città, dalla casa di Aalto al suo studio, per poi passare alle opere che costellano la capitale: la piazza del Senato, il campus del Politecnico, l’Istituto finlandese per le pensioni popolari, la Chiesa di Töölö, la Casa della Cultura, Palazzo Enso-Gutzeil, il Finlandia Hall, il Sibelius Monument e l’ultima arrivata la Oodi Library, eletta la migliore biblioteca pubblica al mondo: un luogo dedicato all’incontro e alla formazione, dove poter avere a disposizione studi di registrazione completi di strumenti musicali, sale per videoproiezioni/conferenze, workstation e PC, area giochi, area stampa con stampanti 3D, cucina, macchine per cucire e area feste. Il piano alto dell’edificio è dedicato alla biblioteca vera e propria e si sviluppa sotto un soffitto ondulato a forma di nuvola. L’atmosfera serena dell’ambiente invita i visitatori a rilassarsi e leggere, le vetrate a tutta altezza e la grande terrazza regalano viste panoramiche sul centro città.

Oodi Library

È innegabile, il salmone regna sulle tavole dei finlandesi, ma i ristoranti di Helsinki sanno essere anche estremamente creativi, spesso influenzati dal design anche nella composizione delle portate. Il Särkänlinna è un indirizzo sicuro per gli amanti della tradizione. Ma la città conta ben 4 stellati Michelin: Demo, Olo, Ask e Chef & Sommelier. Fonde alla perfezione design, storia e buona cucina il Finnjävel, all’interno dell’Hotel Haven. Innumerevoli i caffè di design ma la vera chicca si trova nella parte ovest di Helsinki, nel distretto chiamato Töölö, non lontano dal monumento a Sibelius. A bordo d’acqua, il Cafè Regatta è diventato uno degli Instagrammable places più gettonati d’Europa: un antico cottage rosso poco più grande di una sauna dove concedersi una pausa e provare la karjalanpiirakka, tortina avvolta da una sottile crosta di segale e ripiena di riso.

Cafè Regatta

Helsinki conta circa 330 isole, alcune piuttosto grandi e percorribili anche con i mezzi, altre più simili a grandi scogli. Chi si reca in città non può evitare di prendere il traghetto per visitarne almeno una per un’esperienza finlandese 100%. Tra le altre, ci sono Pihlajasaari, celebre per i locali e le sue spiagge sabbiose, e Vartiosaari, che si ritiene essere stata la posizione di avvistamento nemici durante l’era vichinga e che oggi è un’attrazione sia autunnale (per i frutti di bosco e i funghi) sia invernale (per sciatori e pattinatori sul ghiaccio). Romantica è la piccola Suomenlinna: osservare da qui le luci della città buia è un’emozione senza pari. Ma il periodo migliore per girare la Finlandia partendo dalla capitale è durante la Ruska. La chiamano così, in Finlandia, quell’esplosione di colori che al sopraggiungere dell’autunno accende il paesaggio. Infinite sfumature dai toni caldi trasformano le ultime giornate di ottobre in affreschi naturali che ammaliano e incantano. Viaggiando verso oriente si incontra un panorama di laghi, isole, nuvole, colline, foreste e strade tutte diverse l’una dall’altra. Noi siamo partiti da Porvoo, la seconda città più vecchia della Finlandia famosa per le incantevoli case in legno colorate e i suoi antichi magazzini situati lungo il fiume dichiarati Patrimonio dell’umanità dall’ UNESCO, per passare dall’affascinante castello di Olavinlinna a Savonlinna nel bel mezzo del lago Saimaa, fino ad arrivare al Parco Nazionale di Koli e alla torre d’osservazione Puijo di Kuopio.

Porvoo

Nella patria della sauna non si può dimenticare il benessere. Ogni finlandese ha la sua preferita. Ci sono saune in casa, nelle piscine pubbliche, in riva al mare, sulle barche. La più nuova, affacciata sull’acqua, è la Löyly, una struttura moderna apprezzata sia dagli abitanti che dai turisti amanti del relax. Sempre sul mare alcune strutture offrono grandi tinozze d’acqua calda in cui immergersi senza pensieri. Tre quelle storiche: Ala, Hermanni e Kotiharju. Come da tradizione, sono spesso separate tra uomini e donne e l ‘ingresso è consentito solo completamente nudi. Buon “scostumato” relax!

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