La forza della gratitudine

Ringraziare fa bene. Anche se il termine “gratitudine” suona vecchio, oggi più che mai questo concetto è di grande attualità. L’espressione di riconoscenza ci esercita a vedere quanto ogni giorno noi riceviamo dagli altri, e questa consapevolezza è fonte di maggiore equilibrio e benessere psicologico, perché attiva comportamenti di “restituzione” che fanno molto bene alle persone che lo ricevono.

Al potere rivoluzionario della gratitudine, l’avvocato americano John Kralik ha dedicato una Bibbia del pensiero positivo, raccontata nel libro “Il potere della gratitudine“, una bella storia che dimostra l’efficacia di un esercizio semplice e alla portata di tutti: lui decide di scrivere ogni sera una lettera di ringraziamento a chi ha commesso un gesto generoso o gentile nei suoi confronti – dice grazie al figlio per non averlo mandato a quel paese, al collega che gli ha passato una pratica, al cliente che ha pagato la parcella, alla barista che lo accoglie con il sorriso – e, giorno dopo giorno, migliora la sua vita, le sue relazioni sociali e perfino il suo business. Questo accade perché ogni espressione di gratitudine suscita e mette in circolo energia positiva, da noi verso gli altri e dagli altri verso di noi.

gratitudeLe persone, le situazioni, il mondo che ci circonda altro non sono che una proiezione dei nostri sentimenti e delle nostre emozioni e solo ringraziandone tutte le manifestazioni sarà possibile accettare noi stessi. È la filosofia alla base del percorso Thaat (Thanks attitude), ideato da Mar, operatrice di tecniche energetiche, e Rob, progettista informatico. Lo spiegano con parole semplici e chiare in un sito dalla grafica accattivante e senza intenti di proselitismo, www.thaatt.com, che ci insegna quattro semplici passi per allenare la nostra gratitudine quotidiana:

  1. I nostri genitori ci hanno regalato la vita. Prendiamoci cura di loro ogni giorno: bastano una telefonata, un sms, una sorpresa per farli felici, o una preghiera se non ci sono più;
  2. Guardiamoci allo specchio ogni mattina e ringraziamo la vita per ciò che siamo, le gioie, i dolori, gli insegnamenti;
  3. Non invidiamo chi consideriamo più fortunato: non possiamo sapere davvero cosa prova o cosa ha subìto;
  4. Impariamo a godere di ciò che abbiamo e condividiamolo con gli altri, dimostrando loro il piacere di averli nella nostra vita

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