C’è un solo essere al mondo al quale siamo pronte a dare tutte noi stesse, senza aspettarci nulla, né chiedere contropartite. Il sentimento che prova una mamma per suo figlio fluisce senza passare per la ragione e, nonostante sia del tutto privo della pretesa di essere ricambiato, lo è immancabilmente, per via della sua stessa natura. C’è il mistero della vita nel nodo che lega una madre alla sua prole. Ed è per questo la gioia più grande. Ci si specchia nei loro occhi e per loro ci butteremmo nel fuoco. Retorica? No, la gioia della maternità non passa mai di moda, non ha date di scadenza, non subisce l’usura del tempo e i condizionamenti. È da sempre la più emozionante esperienza femminile.

Anche se è tanto difficile e faticoso, l’Amore per i figli è gratis e insegna la gratuità: non aspetta ricompense, non si costruisce su aspettative, non chiede di essere ricambiato, ma scorre insieme con la vita stessa, cambia, si rinnova ed è per sempre. Anzi, va oltre la vita stessa. Mistero, pura gioia, nonostante il grande impegno. Essere madri è un’esperienza a volte dura, ma anche intimamente totalizzante e appagante. Nel rapporto coi figli sentiamo che è la vita che ci scorre dentro. L’Amore per l’essere che abbiamo generato cambia e si rinnova sempre nel corso del tempo. Alla nascita, una madre e un figlio si riconoscono, poi si conoscono. Arriva il tempo in cui si lasciano per andare ciascuno per la propria strada. Ma sempre ci si ritrova. È un’esperienza d’Amore che non può finire mai ed è così per la sua stessa natura, per tutte le donne e per sempre: la vita procede, compiamo i vari passaggi dell’età, condividendo preoccupazioni, condizioni belle e brutte, e tutto questo insieme è l’esperienza della maternità.

Un figlio restituisce alla madre quello che lei ancora non sa di se stessa” diceva Jung. Sì, i figli sono l’incarnazione della vita che passa dentro la madre: la mamma “passa” parti di sé alla propria creatura, che è l’unica persona al mondo in grado di riceverle e ridonargliele a sua volta. È una dinamica interiore che va oltre le generazioni, oltre il tempo. Nel passaggio generazionale, la madre dona. Ed è una gioia, perché permette di riconoscere che l’esistenza è un dono senza prezzo: mettere al mondo è un atto d’amore gratuito. Questo Amore senza interesse è il fondamento della vita. E arriva sempre il tempo nel quale tocchiamo con mano che gli abbiamo insegnato l’Amore puro, fatto di dedizione, accudimento, reciprocità nel volersi bene. Si restituisce così alla propria madre l’esistenza che lei ci ha dato. Questo è uno dei misteri della potenza dell’Amore materno ed è questa la gioia piena della maternità. C’è una libertà indicibile della relazione affettiva fra madre e figli, impossibile da dire a parole perché non passa dalla testa.

Oggi più che mai la gioia del mettere al mondo e portare avanti la vita, nonostante tutto, si confronta non solo con le ombre personali, ma anche con la realtà dura che ci circonda…per questo il messaggio di Papa Francesco è importantissimo e riporta in campo il diritto alla gioia: la maternità è il simbolo dell’Amore, capace di opporsi al delirio di morte in cui oggi siamo immersi. Rimettere al centro tutte le maternità significa ritrovare un senso al progetto della vita e ridare il suo valore profondo alla gioia dei materno.

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