Donne d’oggi

SHE

Buona festa delle donne a tutte. A chi crede e a chi non ci crede più. A tutte le eroiche rappresentanti della categoria. Alle mamme a tempo pieno e alle donne in carriera, alle curvy gioiose e alle stacanoviste della dieta, a chi non abdica mai alla giovinezza e a chi si arrende al tempo con sapiente dolcezza. Alle donne sciantose e vestitissime che ho visto sciamare in plotoni scomposti all’ultima settimana della moda. Belle, tirate, assertive, con passo militare e sguardo intrepido. Così amabilmente disinvolte e “liberate”, da potersi concedere il lusso della frivolezza, delle gambe nude, delle teste acconciate, delle gote incipriate e delle bocche rubino, senza passare per bambole in vetrina. Sensuali, spudorate e radiose, fieramente femmine: una volta combattevano coi lupi, ora sfilano sui tacchi.

Donne guerrierre, nipoti alla lontana della dea Atena e delle Amazzoni, calano l’eternità del mito in una realtà che le vede sempre più impegnate tra famiglia e lavoro, unghie smaltate sotto i guantoni da boxe. Fuori dai ring reali o metaforici, spesso combattono per una causa: pretendere stesso stipendio e stesse opportunità dei colleghi maschi sul lavoro, garantire la presenza femminile sulla scena politica, economica e sociale tramite leggi e quote rosa, smettere di colpevolizzarsi se sono mamme imperfette e donne da non copertina, cimentarsi in battaglie ambientaliste, motivare sempre più il diritto all’istruzione, che è emancipazione ed affermazione sociale.

Quanto ci metteremo a perseguire tutti questi obiettivi? Non poco, purtroppo. Mentre ci lavoriamo però, possiamo formare una grande squadra che fa circolare buone idee e grande energia, condivisione e pretesa dell’attenzione che ci spetta. Ed insegnando alle nostre figlie che grande fortuna e che straordinaria opportunità è stata per loro nascere femmine.

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