Digital stylist experience

CLOSET_3AX

Meglio le ballerine o le slippers? Qual è la nuova it bag di stagione? La risposta è sempre sulla Rete. Dove gli indirizzi per fashioniste 2.0 si susseguono a ritmo ininterrotto. Con una novità: i cosiddetti virtual closet. L’idea di base è semplice quanto innovativa: perchè limitarsi a riempire il carrello, quando puoi riorganizzare l’intero guardaroba con l’aiuto di amici e conoscenti? Così i fashion site di ultima generazione stanno diventando il dominio di shopaholics e aspiranti Rachel Zoe che si scambiano consigli e informazioni in tempo reale. Iscriversi a questi network è come avere uno stylist sempre a disposizione. Solo che qui gli esperti sono centinaia, migliaia di followers. O, addirittura, programmi studiati ad hoc dai giovani talenti di Internet.

Eclatante è il caso di www.stylitics.com, fondato da due studenti dell’Iowa (sulla base di algoritmi informatici) e accolto dal New York Times come “the new big think” della moda online. Funziona come un calendario interattivo che tiene traccia di tutto: colori preferiti, acquisti, tipologia di capi. Persino quante volte si è indossato nell’arco di un mese l’amato trench. Il risultato? Link e consigli quotidiani, per non essere mai impreparati a ogni dress code.

Meno matematico, ma altrettanto utile per affrontare cambi di stagione e nuove tendenze, è www.clothia.com, lanciato durante la New York Fashion Week di settembre da una studentessa americana che ha avuto l’illuminazione il giorno che ha deciso di rifarsi il guardaroba chiedendo aiuto agli amici. L’idea è una fitting room virtuale dove provare (con l’ausilio di una web cam) modelli o nuances come in un camerino vero.

Altro marketplace da frequentare di questi tempi è www.threadflip.com: basta compilare il profilo e tutto, dai pezzi vintage alle ultime capsule gridate, è proposto automaticamente in base ai gusti personali (o alle “lacune” riscontrate). E insieme ai pareri, ci si può scambiare abiti vecchi o nuovi.  E persino crediti di shopping.

Insomma, l’armadio dei desideri corre su Internet. Pronto a essere spalancato e catalogato, in un coro di “I like“!

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