Condivisione sociale

In gergo tecnico si chiama “User Generated Marketing“, ovvero il potere sociale della condivisione. Siamo tutti pubblicitari, creatori di contenuti, generatori di potenza mediatica e portatori di idee vincenti.

Speech bubble, composed from many people silhouettes on colorfulNon sempre ce ne rendiamo conto, ma il cuore del marketing, della comunicazione siamo noi. E non perché siamo coloro che beneficiano di un messaggio, ma perché siamo coloro che il messaggio vero e proprio lo creano. La semplice teoria dello “User Generated Marketing” sta proprio qui: siamo noi che ideiamo, sviluppiamo, diffondiamo campagne marketing di numerose aziende che decidono, a fianco del tradizionale supporto di agenzie e consulenti strategici, di lasciar fare alla propria base, al proprio bacino d’utenza. Una filosofia possibile nel mondo 2.0, un mondo dove la terza nazione più popolosa è un social network. Un mondo strettamente connesso dove, in termini di comunicazione, il passaparola diventa l’arma più potente a disposizione: tutti possiamo creare un contenuto, socializzarlo e parlarne ad altri.

La condivisione, il vero potere social, permette di raggiungere tantissimi utenti e traguardi notevolissimi, andando a coinvolgere attraverso i semplici “like” e “share” di Facebook, i video virali di YouTube o le immagini di Flickr. Senza dimenticare Twitter, il cui punto debole di cinguettare tramite solo 140 caratteri è divenuta una caratteristica peculiare e vincente. Ogni social network è un enorme portale, coi propri punti di forza e potenzialità che si possono moltiplicare ad infinitum, grazie alla stretta connessione che lega un social all’altro.

Cosa rende lo “User Generated Marketing” così vincente? Molto probabilmente la spiegazione sta nel desiderio di partecipazione attiva. Gli antichi greci lo conoscevano molto bene, essendo la base stessa della loro politica; e millenni dopo il loro esempio, essa ha la possibilità di ripresentarsi in un ambito sicuramente meno “sacro”, ma altrettanto democratico.  Non esiste questo marketing senza la possibilità concreta per chiunque di prendervi parte, di metterci del proprio, di dare la propria idea, la propria opinione, il proprio parere, al pari di chiunque altro, senza distinzione di abilità o capacità. Tutti contano in ugual maniera. Amiamo sentirci importanti, in qualunque aspetto della nostra vita. A casa, come al lavoro, come nella vita sociale. Amiamo sentire la considerazione ed il peso che le nostre opinioni riscuotono in altri.

 

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