Moda

Saldi d’estate

La stampa e il colore che donano. Il capo must have. Il gioco dei dettagli e degli accessori. La bella moda estiva è ora a portata di tutte le tasche, per una caccia ai saldi che punta su quattro pezzi forte di stagione che ritroveremo nell’armadio anche al rientro delle vacanze.

ferrettiLe frange gipsy. Basta davvero un dettaglio per respirare libertà e attitudine happy e rilassata. Bentornate frange: sulle borse, sulle scarpe, sui gilet o come orlo delle gonne. O su un poncho, pezzo forte del prossimo autunno (in foto, modello Emilio Pucci), per un look romantico in chiave squaw, da perfette jetsetter hippy. Da indossare in quelle situazioni in cui serve un pull, uno scialle, un capo cocoon di “rinforzo” per ripararsi dagli spifferi.

aquazzurraI sandali coi lacci. Senza arrivare ai calzari da centurione romano che nella versione 2015 insaccano ingloriosamente la gamba fino al ginocchio, un sandalo con lacci, nappe e cinturini non può mancare nel guardaroba. Sexy e d’impatto, soprattutto nei colori fluo (in foto, modello Aquazzura), hanno il vantaggio che non si deve aggiungere molto altro per essere trendy. Sia ora con gli hot pants che a settembre con un paio di jeans o una gonna lunga.

chloèIl color moka. Un rito italiano, radicato ovunque? La pausa caffè al bar. Al punto che il colore della bevanda più amata spadroneggia ora sugli shorts ispirazione safari, da mettere con una camicia fantasia ed un paio di sandali bassi in cuoio, domani su scarpe, borse, abiti e trench in camoscio (in foto, modello Chloè). Da mattina a sera, in stile folk con frange e bijoux in tema per le ragazze, con tailleur pantaloni o wrap-dress per le signore.

chungIl denim abbottonato. Difficile immaginare un tessuto che si lasci interpretare e trasformare più del jeans. E per quest’anno è d’obbligo che sia accompagnato da bottoni in metallo, quelli dei cinquestasche. Minidress, marsine da uniforme ma soprattutto gonne midi (in foto, modello Alexa Chung per AG Jeans): vista sulla passerella AI 2015-16 di MIU MIU, la rende un ottimo investimento anche per la stagione autunnale. Dal sapore Nineties, in denim délavé.

Sportswear

Tutto è cominciato con qualche vago riferimento visto per le strade: una fantasia a tre righe qui, un paio di leggings Nike Dri-FIT sotto una gonna lunga là. Una star dello street style con le trainers sotto i jeans e la blusa stampata. Un’altra con la camicetta di seta portata su un paio di shorts hi-tech…nel giro di qualche stagione, poco a poco lo sportswear è trapelato nella moda influenzando colori, grafiche, tessuti e scarpe.

sporty1La moda atletica è qui per restare, tant’è che si è aggiunta una parola nuova di zecca al “modabolario” corrente: athleisure, tra il concetto di movimento (athletic) e l’idea di rilassatezza (leisure). Perché alla gente interessa sempre meno l’abbigliamento troppo elaborato, non si accetta più la scomodità per apparire al meglio. Gli addetti ai lavori hanno notato la crescente predilezione da parte dei consumatori per i brand casual e l’industria della moda si adegua moltiplicando le collaborazioni tra gli stilisti e i più tradizionali marchi sportivi: se da un lato Prada, Alexander Wang, Raf Simons, Marni non rinunciano più a velcri, cuscinetti ammortizzanti, ginocchiere, microfibre traforate, dall’altro le celeb fanno a gara per disegnare piccoli pezzi atletici: Beyoncè per Topshop, Rihanna per il colosso Puma, Cara Delevingne per DKNY. Mentre i siti di vendita aprono canali tematici, Net-à-Sporter in testa.

La contaminazione tra moda e activewear tira perché va incontro alle esigenze di una società sempre in movimento. Che sia la corsa a ostacoli nel traffico, che sia il salto dei pasti per mantenere la linea, che sia il triplo carpiato che ogni donna normale deve portare a termine ogni santo giorno per poi sentirsi dire «Ma come fa a far tutto?», siamo collettivamente costretti a impegnarci fisicamente per sopravvivere al logorio della vita moderna. Per abbinare dunque sapientemente capi e accessori sportivi adatti alle operazioni di routine come le uscite per la spesa o per andare a lavoro, si possono tirare fuori dall’armadio un paio di jeans lievemente ripped, corredati da una T-shirt in cotone o una canotta in tessuto tecno, oppure un paio di leggings neri con uno chemisier bianco o ancora un vestitino in neoprene. Un bel paio di sneakers ai piedi e il gioco è fatto. Trionfa il glam, altro che palestre, piscine e city-marathon…

Le declinazioni del denim

collage_TuStyle-620x481

Fenomenologia di un culto, e suoi derivati. Il denim, tela feticcio dell’easywear, non è più solo blouson, cinquetasche e look polverosi, ma diventa quasi bon chic grazie a mini dress fascianti, top di cristalli e caban sartoriali. Accostati con ironia, in una giostra spensierata di colori soft – rosa baby, lilla, giallo canarino – e gioielli vistosi (e giocosi). Per una moda spigliata, scanzonata, dégagé. È negli anni Ottanta che il denim comincia a perdere la sua aria ribelle e si arricchisce di dettagli sartoriali. Da allora numerose case di moda hanno creato linee interamente dedicate a questo tessuto che da povero è diventato re delle passerelle. Il jeans couture è prettamente cittadino e grazie allo spirito pratico e all’aspetto elegante è un jolly anche per l’ufficio e gli appuntamenti da lavoro. Basta portarlo in modo spigliato, provando un top acid-wash con un blazer in denim dai dettagli colorati e sotto pantaloni con pinces e tacchi altissimi. Attenzione solo al total look: se si vuole indossare più di un pezzo in denim, vanno d’accordo solo i capi dello stesso tipo di tela, per esempio, scuro con scuro.

boyfriend jeansIl look più cool? Non appartiene più agli attillati skinny, ma si ottiene ripescando i propri jeans più vecchi e malconci; più sono ampi e stracciati, meglio è. Nascono così, i Boyfriend jeans, pantaloni in denim con vestibilità oversize, che gli ultimi due anni hanno trasformato in oggetto del desiderio, complice la loro versatilità, ma soprattuto l’essere facilmente reperibili, a costo zero. Poco importa, alla fine, se appartengano ufficialmente al boy-friend in questione, al fratello, al papà o all’amico del cuore. In alternativa, si può rimediare con una buona seduta di shopping: sono innumerevoli i brand che hanno presentato questo modello di pantaloni e i negozi offrono solo l’imbarazzo della scelta. Quelli più in voga sono i classici blu, declinati in tutte le varianti, con cui vanno a nozze dettagli immacolati, come una t-shirt da basket e scarpe da tennis, oppure con crop top ed espadrillas. Paradossalmente i tacchi alti regalano femminilità a questo capo: un paio di décolleté a punta per essere raffinata e originale, u sandali gioiello per puntare su glamour e sensualità.

Pensiamoci due volte prima di sbarazzarci dei nostri jeans vecchi e sdruciti…questa stagione, imperfetto è bello: andare in giro con un bello strappo sulle ginocchia è diventato addirittura chic. Perché i jeans strappati ora si mettono con la giacca di Armani e Chanel e con il top di paillettes, con il trench e con il maglioncino bon-ton. E sono loro che svecchiano anche la camicetta col fiocco o il cappottino vintage, le convinzioni e le perfezioni. Per dichiarare la propria leggerezza di pensiero.

 

Flatforms

Flatform-Collage1Era il 1996 quando nei nostri walkman suonava a tutto volume Wannabe delle Spice Girls, cinque giovani ragazze scatenate e alla moda, che indossavano maxi zeppe colorate: le flatforms, la fusione – di nome e di fatto – delle flat shoes, le scarpe ultrapiatte, e le platform. Le più influenti fashion blogger hanno osato esibirle per prime, seguite a ruota da celebrities di fama internazionale, ma è solo con le ultime sfilate (Vivienne Westwood e Miuccia Prada le pioniere) che le flatforms hanno visto accendersi le luci della ribalta, finendo col conquistare gli armadi di tutte le fashion victims. Alle amanti delle ballerine, a chi adora le scarpe altissime, ma non vuole rinunciare alla comodità, i migliori brand sul mercato dedicano modelli unici, realizzati con i migliori materiali, da indossare nelle occasioni più disparate per un look dinamico e trendy.

La loro storia parte dal 1945, quando i soldati inglesi di ritorno dal Nord Africa sbarcarono calzando particolari desert boots con una super suola. Il calzolaio George Cox prese l’idea al balzo e diede il via alla produzione di calzature con il carrarmato che divennero subito una divisa trasversale e trasgressiva: prima dei teddy boys negli anni Cinquanta, poi, negli anni Settanta, dei punk e di molti gruppi e cantanti, dagli Abba a David Bowie. Però è in quest’ultima stagione che le flatforms contaminano ogni tipo di calzatura: se in inverno stringate, mocassini e trinchetti si sono innalzati di almeno due centimetri dal suolo, anche in primavera ed estate vedremo sneakers di spessore prendere il posto dei modelli flat e i sandali in versione pop-up quello delle zeppe. Queste calzature sono una tentazione per la loro comodità assoluta, perché il piede viaggia sempre parallelo e la suola di gomma garantisce un passo sicuro.

Vanno portate con ironia o per sdrammatizzare un look troppo impostato. Perfette con una maxi gonna o cropped pants che snelliscono la figura, glamour con gonne midi ampie e una felpa a maniche corte oversize. Un trend, molto urban street style, che non ci lascerà neanche per il prossimo inverno.

Femme-fleurs

Femme-fleurs“, le chiamava Dior. Donne vestite con “abiti dalle spalle morbide, busti a trapezio, vite sottili e gonne larghe come corolle“. In sintesi: l’apoteosi della femminilità. Che per i corsi e ricorsi storici torna di nuovo on the stage. Lo conferma un autentico blooming di collezioni dominate dal segno dei fiori: pizzi, voile, beaucoup de chiffon. L’essenza dell’attitude primavera è romantica, come se la donna avesse realmente bisogno di ridisegnarsi in una versione nuova ma antica. Fra una virginale compostezza e quella lucida consapevolezza di seduzione, la “donna fiore” vestirà Lanvin, Dolce & Gabbana, Alberta Ferretti, Miu Miu, Balenciaga. Ed è solo l’inizio, persino le più concettuali demoiselles di Prada non resisteranno al richiamo della gonnellona che segna il punto vita. Riaffiorano le emozioni e, con loro, la poesia.

Il floreale è un caposaldo che consente agli stilisti di essere audaci e innovativi. Ed estremamente versatili: il fatto che si possano reinterpretare a volontà senza mai venire a noia li rende elementi di design unici. Intramontabili e al tempo stesso forieri di cambiamento. Di solito le stampe non mi entusiasmano, eppure mi sono innamorata della flora poco convenzionale che ho visto su passerelle e magazine di moda: leziosa e cool al tempo stesso. modaLe corolle e i petali  che sbocciano sulla moda di primavera saranno opulenti ed extralarge: avete presente i fiorellini inglesi di solito utilizzati per camicette, pigiamini e bikini baby? Ecco, sono tornate ma diventate “grandi”, in scala uno a cento. Come se un botanico eccentrico le avesse fotografate al microscopio. Il risultato è un Liberty Garden super dinamico: gigli blu da Fendi, dalie fucsia da Michael Kors, papaveri verdi da Max Mara, corolle Paisley da Valentino (in foto). Per un bouquet esplosivo ed extrasize. Come si porta? Con accessori in tinta unita: il giorno, borsa e décolletées scure; la sera, con scarpe coloratissime.

Fiori e colori che registrano il ritorno allo stile delle ragazze che negli anni 70 scendevano in piazza per i loro diritti: la moda è femminista per natura, perché dà alla donna la possibilità di essere bella, piacere a se stessa, agli altri, e crearsi il proprio personaggio. E riproporre alcuni simboli delle lotte di quarant’anni fa contro il patriarcato serve a essere un reminder per la guerra di oggi contro le ingiustizie. Vive la mode!

Best of Milano Fashion Week

La settimana invernale più glam dell’inverno ha appena chiuso i battenti lasciando tanto entusiasmo in chi ha avuto la fortuna di viverla e vederla da vicino: l’energia del colore d’inverno, i modi diversi di portare pezzi classici, la voglia di rimescolare tutto e il ritorno (tanto atteso da noi freddolose) di paltò, maglioni, calze e stivali.

Tra gli appuntamenti più attesi, la prima sfilata Gucci firmata dallo stilista 42enne Alessandro Michele, il debutto di Natasa Cagalj da Ports 1961, l’iniziativa giunta all’ottava edizione a sostegno della giovane creatività promossa da Giorgio Armani negli spazi dell’Armani/Teatro. Una nuova ala del grande magazzino La Rinascente è stata inaugurata con nome ANNEX, dedicata a un pubblico di giovanissime, con marchi come Steve Madden e Marc by Marc Jacobs ed il primo corner italiano firmato Urban Outfitters. Fino al 2 giugno non perdetevi Stardust al PAC, una mostra del fotografo David Bailey con protagonisti strepitosi ritratti del mondo di musica, moda, arte e politica. Ancora più incredibile è l’iniziativa della Fondazione Nicola Trussardi e Riccardo Catella che, con Confagricoltura e l’artista Agnes Denes hanno chiamato i cittadini a seminare il grande campo di grano che sarà pronto per l’Expo. Strepitoso.

MFW

Pezzi cult del prossimo inverno? Ci vorrebbe un’enciclopedia visto che andrà tutto ed il contrario di tutto, sempre rimescolato e rivisitato…ma i tormentoni più trendy visti sulle passerelle di questa Milano Fashion Week sono stati sicuramente il velluto anni ’70 in stile bohémienne (primo outfit in foto, Emilio Pucci), il romantico stile vittoriano con smanicati, tessuti broccati e camicie con fiocco (secondo outfit in foto, Alberta Ferretti). Rivoluzionario il trend “neutral gender” già proposto da Yves Saint Laurent nelle creazioni primavera-estate 2015 e ripreso da Gucci che (terzo outfit in foto) fa sfilare donne con tailleur maschili: il messaggio è “puoi indossare quello che vuoi, chiunque tu sia“. Abiti e gonne in tessuto metallico, per sentirsi sensuali dal giorno alla sera (quarto outfit in foto, N.21) ed il patchwork di broccati, tessuti d’arredamento, jacquard, motivi ispirati ad antichi tappeti, un mix omogeneo di colori caldi e naturali, come il cammello, il cuoio e il biscotto su linee severe (quinto outfit in foto, Etro).

dgE tanto, tantissimo colore. Soprattutto da Au Jour le Jour, Moschino e Msgm che hanno proposto intere collezioni giocate su tinte mixate insieme in modo stravagante e divertente, ma molto efficace. Protagonisti su tutti il giallo ed il rosa, colori che hanno dominato le collezioni di tutti gli stilisti dai capi spalla, ai vestiti, alle gonne, agli accessori. Anche Dolce e Gabbana (in foto) quest’anno sono usciti un po’ dai soliti rosso, bianco e nero, lanciandosi in una collezione dedicata alle mamme emozionante e ricca di capi colorati. Per realizzare questa collezione gli stilisti si sono ispirati ai loro disegni di bambini, e sono quindi gli schizzi, i pensierini e i collage i temi dominanti, stampati su gonne e abiti molto femminili, longuette a matita, abiti bustier, miniabiti.

Un amore di borsa

le boyNella vita ci sono poche certezze ma una è che, in quanto donna, passati i 13 anni (se non prima) inizieremo a portarci in giro una borsa. Probabilmente ogni santo giorno per il resto della vita. E che cosa c’è di male, vista l’abbondanza di opzioni stupende e salva-outfit che ci sono oggi? Eleganti shopper che fanno sembrare glamour perfino le commissioni più banali. Cartelle colorate che non accolgono solo libri di scuola. Secchielli stampati che sanno essere disinvoltamente cool a tracolla di chiunque.

A differenza di tutto il resto, le borse sono le nostre compagne, rispecchiano in modo efficiente lo stile personale: la riuscita degli abiti infatti dipende molto dal fisico, mentre qualsiasi donna può indossare una bella borsa e fare un figurone. Più delle scarpe, più dei cappotti, più di ogni altro capo di vestiario le borse incoraggiano i comportamenti ossessivi…chi non ha mai passato giorni e notti dando la caccia a una borsetta da sballo, setacciando eBay in cerca dell’introvabile It clutch della scorsa stagione, o a tormentarsi sulla scelta tra la cartella pastello tanto trendy o una classica tracolla nera? Per fortuna, per le borsette il lusso non è tutto e non sempre occorre scegliere: nei bei negozi delle nostre città possiamo trovare un’infinità di opzioni a prezzi che ci permettono di comprarne una per ogni colore. E una volta individuata la prescelta, che sia quella “per la vita” oppure solo l’accento giusto per vivacizzare un particolare outfit, ricordiamoci che la nostra borsa può diventare, letteralmente, una zavorra. Cellulare, tablet, un paio di scarpe di ricambio…le cose che vogliamo avere in borsa possono raggiungere un peso notevole.

Se ci trasciniamo dietro mezza casa ovunque andiamo, o comunque non riusciamo a pescare l’oggetto che ci serve in quel grande buco nero che è la nostra borsa, forse è ora di alleggerire il carico. Abbiamo più di un modo per farlo. Il primo è ridurre significativamente le dimensioni: il trend delle mini-bag non è solo di grandissima attualità, ma anche super pratico perché ci pertop1mette di goderci l’originalità di una tracollino color caramella e al tempo stesso di portarci dietro solo l’essenziale – cellulare, molletta portasoldi, rossetto – lasciando a casa tutto il peso in più. E poi, versioni micro dei nostri modelli preferiti sono deliziose e spesso molto meno costose. La mini bag è un po’ troppo radicale? Ci sono anche altre soluzioni, in particolare la fidata clutch! A bustina, a scatola o con la zip; in color blocking, Lucite o lame, la clutch è in genere più piccola della shopper ma più capiente della micro bag, cioè costringe a lasciare a casa il superfluo ma può contenere anche uno snack d’emergenza o una spazzola. Cosa più importante, la clutch non pende dal braccio, quindi meno frenetici rovistamenti ogni volta che ci serve il biglietto del bus o una forcina…

Il nuovo preppy style

Capelli lisci, riga di lato, colletto, mocassini. Mantella, gilet, basco, foulard. Niente scollature ma polo sportive, giacca doppiopetto e gonna a pieghe. Un po’ elegante professoressa démodé, un po’ studentessa americana. Ma ragazze di oggi: urbane, cool, dall’incedere sicuro. Impegnate quanto basta ma anche intraprendenti e disinvolte.

Così ci vuole la moda college, quella nata nelle università anglo-americane nei primi decenni del secolo scorso. Chiamata anche “preppy style“, stile che fondamentalmente indica una collocazione sociale e un modo di atteggiarsi aristocratico, mai come questa stagione sta vivendo nuova popolarità. Immancabile la camicia a righine e il blazer corto stemmato e sciancrato. Tutto su pantaloni corti, anche molto corti. Oxford shoes in ogni versione, tanto jcrewtartan e tessuti maschili, borse tipo cartella senza tracolla, portate con le maniglie e mai troppo grandi. Pionieri del college style sono stati Ralph Lauren, Brooks Brothers e Tommy Hilfiger, che di stemmi e club hanno fatto la loro matrice e l’ispirazione vincente per la prima linea a prezzi democratici di J. Crew (in foto), marchio american prep molto quotato tra le fashioniste di ultima generazione, che concedono al lato perbene un ardito miscuglio di fantasie e colori. Classico e pop hanno trovato così l’unione perfetta: linee maschili con contrasti tapestry, mini scozzesi svolazzanti, camiciole con stampe, felpe decorate e mocassini con frange e suole esagerate.

Oggi vestirsi preppy non ha solo una connotazione economico-sociale, ma anche culturale“, afferma Lisa Birnbach nel suo manuale True Prep, 220 pagine in cui elabora in maniera analitica la vita quotidiana di un preppy: frequenta le migliori scuole private, preferisce il vecchio al nuovo e non parla mai di soldi. Cresce leggendo inquietanti classici di Edith Wharton, John Hoyer Updike e F. Scott Fitzgerald; si affeziona ai social network ma con l’attenzione a mantenere la propria privacy…divertirsi sì, ma con serietà mi raccomando.

Il capo giusto

In periodo di saldi succede…lo voglio, lo compro, ma poi? Parlo del pezzo cult di stagione, quello che “tutte hanno, tutte indossano, tutte devono avere”, ma ne vale la pena averlo nell’armadio? Qual è il capo giusto da comprare e quale è meglio lasciare sullo scaffale del negozio?

collage

  • L’abito in pizzo. Da avere. In chantilly, tulle o macramè, va bene in nero o color carne. In estate si riutilizzerà con sandali ad alto tasso di seduzione, l’inverno prossimo con calzettoni e tacchi o con stivali da equitazione.
  • Il coat in eco-pelliccia. Ritornato alla stragrande, regala un effetto wild e fur couture indossato su qualsiasi look. Perché sia un evergreen basta scieglierlo di tonalità scura e di lunghezza media. E l’anno prossimo tagliamo via le maniche, diventerà un maxi gilet: anche con una cinturona in vita farà la differenza.
  • Il cappotto a uovo. Quest’inverno è un must su tubini, pantaloni e gonne slim, con sneakers o tacchi design. Al bando scacchi e motivi geometrici, sciegliamolo tinta unita, cambiamogli shape con una cintura sottile in vita e portiamolo con jeans e stivali, in versione più casual.
  • L’abito tartan. Il brit mood va sia di giorno sopra un dolcevita o sotto una giacca dal taglio maschile, che di sera con un bolerino e collant coprenti. È una fantasia che stufa in fretta ma torna sempre a fasi alterne. Scegliamolo con una shape facile.
  • La hippie bag. Quest’anno va con frange all over e abbinata a capi in lana cotta o chiffon, meglio se a fiori liberty e disegni paisley anni ’70. Acquistiamo un modello morbido e capiente, in suède o in pelle effetto used, così da poterla usare anche quest’estate in spiaggia, magari con un kaftano e dei sandali intrecciati.
  • Il maxi cardigan. È un passepartout di stagione e coi primi o gli ultimi freddi è un sostituto del cappotto. Andrà sempre, meglio se lungo e stretto e in tinte neutre facili da mixare. Mal che vada se stufa il modello, lo si porterà anche in casa: è l’homewear ideale.

furAssolutamente sconsigliati: stivali fantasia o glitterati, zaini, abiti con motivi geometrici esagerati, jeans a vita bassa che non torneranno di moda almeno per i prossimi 10 anni, e borse strane e vagamente horror in pelliccia, vera o finta che sia. Lasciamole alle fashion victim d’ultima generazione…

Saldi saldi saldi

Gennaio, tempo di saldi. E se sappiamo già che cosa andrà il prossimo anno, possiamo fare un investimento vantaggioso, comprando adesso a prezzo stracciato ciò che sarà di moda nei mesi a venire.

trench b.Non c’è pezzo migliore da accaparrarsi di un trench, perché è un evergreen da gennaio a dicembre, basta foderarlo con un gilet di piumino quando fa freddo, con un pula di cashmere durante le mezze stagioni o portarlo aperto di sera sulla sottoveste in seta quando arriva l’estate. Scegliamolo di una tonalità neutra, come il classico miele di Burberry (in foto), oppure color pastello. Perfetto è rosa, capace di abbinarsi con tutto: dal gessato all’etnochic, dal jeans all’abito lungo.

gonna pelleMust have dell’inverno e sicuramente dei prossimi mesi, la pelle. Perfetta fullbody per chi ha un animo rock, sempre attuale il classico chiodo, trendy una gonna plissettata a vita alta da portare con camicette bon-ton. Basta scegliere la linea a clessidra, in grado di rendere sexy ogni donna, a prescindere dalla conformazione del corpo. Così niente paura se durante le feste natalizie ci siamo concesse qualche stravizio, gli abiti a ruota hanno il pregio di nascondere parecchi difetti…(In foto modello Lanvin)

ecoVisoni, cincillà e castori perdono lo scettro della pellicceria. Per la gioia di molte, nel 2015 di super tendenza saranno le ecopellicce. Oltre che fashion, nell’anno nuovo occorrerà essere anche dotate di una buona dose di eco-sostenibilità. Colorate, morbidissime, anche a pelo lungo o in versione maculata, sempre seducenti. Dal sapore un po’ grunge, le pellicce ecologiche hanno il vantaggio di trasformare qualsiasi look in una potenziale sfilata di moda perchè chic e di carattere. (In foto bolero Loiza by Patrizia Pepe)

bladeAbbandoniamo zeppe, plateau e tacchi squadrati. Le décolletée di stagione saranno a punta con tacchi sottili e a stiletto, per sfoggiare look bon ton, femminili e ricercati. Chic e sottili come l’effetto immediato che donano alle gambe, fanno prendere immediatamente punti nella classifica di stile ed eleganza. Dal classico nero all’eccentrico rosso, passando nei colori nude che sanno rendere raffinato anche un look casual con pantaloni e jeans skinny. (In foto modello Blade Casadei)

felpaIl capo vincente dell’anno appena terminato resta al top delle preferenze: la felpa sporty chic funziona ancora perché facile da portare, poliedrica e divertente se scelta con stampe eccessive e ipercolorate. Via libera a illustrazioni manga, decori ispirati alla Pop Art e a grafiche esagerate. Il segreto per indossare la felpa in modo elegante? Inserti di altri tessuti, cristalli e pietre o impreziosendola con necklace statement. (In foto modello Just Cavalli)

stellaAddio alle maxiborse e via libera alle clutch da dimensioni più contenute. Pratiche e versatili, ne esistono bellissime varianti in raso o con applicazioni gioiello, perfette da abbinare a un total look classico per donare un tocco di personalità. Ma le più gettonate sono divertenti, ipercolorate e dalle forme particolari. Di giorno è perfetta abbinata con pantalone o jeans risvoltato, camicia a quadri, scarpa stringata maschile e trench. (In foto modello di Stella McCartney)

pantoneSecondo Pantone, l’azienda americana e massima autorità mondiale nel settore dei colori, la sfumatura top dell’anno è il Marsala. Raffinato, sofisticato e naturale, un colore che rimanda ai toni caldi della terra e a quelli del vino rosso (da cui la tonalità prende il nome). Elegante e deciso se usato da solo e una sfumatura attraente se accompagnata ad altri colori. Per mix inusuali basta accostarlo al beige o al carta da zucchero. Un trend assoluto.

 

1 2 3 4 5

Copyright 2013 - 2014 © Best of Mag