Best of Milano

Biancoinverno 2014

biancoinvernoDa domani Milano sarà ufficialmente illuminata a festa, con l’accensione del tradizionale abete natalizio in piazza Duomo, dell’Albero di Luce poliglotta in piazza Gae Aulenti (un cono luminoso alto 20 metri con gli auguri colorati in polacco, russo, turco e ungherese), del prezioso allestimento a cura di Swarovski nell’Ottagono in Galleria Vittorio Emanuele e di un albero di 12 metri illuminato con 10.000 led a basso consumo in piazza Cairoli. Pronti così a dare il via a Biancoinverno, la tradizionale serie di mercatini, concerti ed eventi speciali organizzati dal Comune che ci accompagnerà fino al giorno dell’Epifania.

Più di cento appuntamenti in programma, la maggior parte dei quali gratuiti, per turisti, famiglie e bambini. Per la gioia di quest’ultimi, saranno cinque le piste attive di pattinaggio: alla Fabbrica del Vapore (via Procaccini 4), presso le due piste del Villaggio delle Meraviglie (http://www.villaggiodellemeraviglie.com presso i Giardini Indro Montanelli, Bastioni di Porta Venezia), dove sarà allestita anche la casa di Babbo Natale per poter scrivere e consegnare la propria letterina, in piazza Gae Aulenti che ne ospiterà due altrettanto, una delle quali riservata al curling, e infine in Piazza Lombardia, ai piedi del Palazzo della Regione, dove protagonista sarà l’hockey su ghiaccio. Dopo aver pattinato, fiondiamoci a visitare le bancarelle con una bella cioccolata calda tra le mani o del vin brulè. Ecco le più famose:

  • Oh Bej! Oh Bej! (da oggi a lunedì 8 presso il Castello Sforzesco, dalle 8.30 alle 21) Tradizionale fiera con dolci, addobbi di natale e statuine del presepe, firunatt (le castagne infilate affumicate) e altre idee per lo shopping natalizio
  • L’Artigiano in fiera (in fiera Rho fino a lunedì 8, dalle 10 alle 22.30) Mostra-mercato al chiuso che conta tremila banchetti e offre prodotti di tutto il mondo, dall’Italia al Giappone passando per gli Stati Uniti.
  • Piazza Duomo (fino all’Epifania, dalle 9 alle 21) Presenti gli stand enogastronomici e di artigianato locale che colorano di rosso la zona limitrofa alla cattedrale. Tisane, sciarpe, dolcetti regionali o bijoux realizzati con materiale di riciclo.
  • Aspettando il Natale è il nome del mercatino di Affori (viale Affori, dalle 8 alle 20) che si tiene nelle domenica 7 e 14 dicembre per fare shopping fra gli stand allietati dalla musica della banda del quartiere.
  • Banco di Garabombo (presso il parcheggio di via Mario Pagano, dalle 10 alle 20, fino al 6 gennaio) è il mercatino solidale organizzato da Chico Mendes Altromercato, Radio Popolare e cooperativa Librerie in Piazza, dove acquistare prodotti equi e solidali, dai vini ai capi d’abbigliamento.
  • Dolci Sogni (presso il Palazzo della Permanente di via Turati 34,venerdì 16-20; sabato e domenica 10-20) è lo shopping point allestito da Missione Sogni onlus. Si tiene venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 dicembre. In vendita si troveranno prezzi scontati vestiti e accessori di brand noti, giocattoli e prodotti enograstronomici. Il ricavato sarà destinato ai bambini e ragazzi affetti da gravi malattie e aiutati dall’associazione.
  • Piazza Portello (fino al 30 dicembre): il mercatino di Natale del Trentino, con prodotti tipici in vendita negli stand, dallo strudel alla polenta agli oggetti in legno e lana cotta. Al centro del villaggio sta l’abete di 11 metri, anch’esso trentino. A corollario sono previsti concerti, spettacoli e attività per bambini.
  • Green Christmas (presso la Fonderia Napoleonica Eugenia, via Thaon di Revel 21, sabato 13 dalle 10 alle 21; domenica 14 dalle 10 alle 20) Nel weekend del 13 e 14 dicembre il mercatino dedicato a uno stile green con bancarelle di abbigliamento e accessori tutti naturali.
  • Museo d’Arte e scienza (via Quintino Sella 4, lunedì-venerdì 10-18; giovedì 10-20) con il mercatino d’Artigianato per un Natale solidale. In vendita oggetti realizzati a mano il cui intero ricavato è devoluto all’associazione L’abbraccio onlus per l’acquisto di un ecografo per l’ospedale pediatrico di Sokpontà, nel Benin.
  • Carrousel X-mas edition (presso Cascina Cuccagna, venerdì 12 ore 17-22; sabato 13 e domenica 14 10-20) Un’ edizione natalizia del mercatino handmade con 30 espositori e laboratori per grandi e piccoli.

duomoOltre al tradizionale concerto in Duomo (sabato 13 dicembre, ore 15) con brani di Bach e Vivaldi, sono in programma una ventina di concerti gratuiti in altrettante chiese in tutta Milano. Menzione particolare per il concerto dell’Ensemble d’archi dei Pomeriggi Musicali (il 10 in santa Maria delle Grazie) e il Calendario Musicale dell’Avvento che tutti i giorni, intorno alle 18, scandirà l’approssimarsi del Natale con una speciale pausa musicale da dietro le finestre del palazzo comunale in piazza Duomo.

Bookcity 2014

Si è conclusa ieri sera con grande successo la terza edizione della kermesse milanese di quattro giorni BookCity. Nonostante le manifestazioni e gli scioperi di venerdì e i drammatici allagamenti di sabato si sono registrati grandi numeri: 130 mila presenze, 975 eventi, 250 sedi, 265 case editrici coinvolte e 1900 ospiti tra autori nazionali ed internazionali, attori e musicisti. Romanzi, noir, saggi, letture pubbliche, mostre, discussioni e spettacoli teatrali per soddisfare il desiderio di sapere, d’imparare e capire.

bookcity

Tanto entusiasmo si è tradotto nell’acquisto di libri, i veri protagonisti del festival, libri non solo da ammirare sugli scaffali delle librerie o nelle vetrine, ma da poter sfogliare con entusiasmo e curiosità, apprezzando tutto il piacere che la lettura può soddisfare. BookCity 2014 è stata in grado di tirar fuori la loro più intima essenza ed è riuscita a riaffermare Milano non solo come capitale di moda e finanza ma anche dell’editoria e della cultura. Ha inaugurato David Grossman il 13 novembre al Teatro dal Verme con un discorso sulla “Forza delle parole” e ha concluso ieri sera il Premio Nobel Dario Fo al Piccolo Teatro Melato. In mezzo sono passati i narratori stranieri David Nicholls con la presentazione del nuovo romanzo Noi, Amos Oz, Wilbur SmithJulia Navarro, Sophie Kinsella e Arturo Pérez-Reverte. E una carrellata dei più amati scrittori italiani: Massimo Carlotto, Gianrico Carofiglio, Andrea De Carlo, Valerio Massimo Manfredi, Massimo Gramellini, Claudio Magris, Donato CarrisiDaria Bignardi, Philippe Daverio, Erri De Luca, Alessandro D’Avenia e cantautori del calibro di Francesco Guccini, Roberto Vecchioni, Max Pezzali ed Enrico Ruggeri. 

bcmCuore pulsante dell’evento è rimasto il Castello Sforzesco con presentazioni e performance dal vivo sul tema della lettura, gli “Aperitivi con autore” e le visite alle Merlate; dentro l’Agorà è stata allestita anche una grande libreria dove poter comprare i titoli protagonisti dell’evento e gadget vari. Polo attrattivo anche il Museo della Scienza e della Tecnologia dove si sono svolti laboratori per bambini e appuntamenti con la poesia. Infine tutte le università e le biblioteche rionali hanno organizzato lezioni aperte al pubblico e incontri mirati. Cittadini finalmente consapevoli che la cultura è vita.

Vintage mania

Dopo il successo della prima edizione tenutasi lo scorso aprile durante la Settimana del Mobile, da oggi venerdì 7 novembre fino a domenica 9 torna il più importante festival dedicato alla moda vintage: la Milano Vintage Week presso gli spazi dello showroom Riccardo Grassi in via G.B. Piranesi 4 a Milano. Gli operatori del settore, i collezionisti e gli estimatori della vintage mania si danno appuntamento qui.

mvwBest of mag ci ha fatto un salto stamattina: dall’abbigliamento agli accessori griffatissimi, dagli arredi anni ‘60 ai bijoux, oggettistica, incontri e workshop a tema dedicati al mondo del beauty rétro fanno da calendario a questa edizione, ancora una volta realizzata in collaborazione con A.N.G.E.L.O., storico marchio di Angelo Caroli, pioniere del settore. Bellissimo il progetto di sensibilizzazione “Vieni, dona, acquista”, in collaborazione con la Fondazione Francesca Rava: fai acquisti donando un oggetto vintage per capire il valore dei termini “recupero” e “riuso” e aiutare la Fondazione. Il tema del riuso è anche il fulcro del progetto “Tessuto della Memoria” della rinomata azienda Malìparmi che con patchwork di righe di tutti i tessuti e pellami delle vecchie collezioni ha dato vita a nuove creazioni. Emozionante infine la mostra dedicata a Yves Saint Laurent che racconta la storia del costume attraverso dieci pezzi iconici della maison.

Ma come si è diffusa la mania per il vintage? Sicuramente per la rapidità con cui i trend si susseguono e la conseguente impressione che il tempo in cui una moda passa da “in” a “out” trascorra più velocemente di quello fra un pomeriggio di shopping compulsivo ed il momento in cui si riceve l’estratto conto. I fan sono sempre di più: dai frequentatori di eventi come la sopra citata Milano Vintage week (http://www.milanovintageweek.com) agli ammiratori del Next Vintage in Castello (http://www.belgioioso.it), tutti alla ricerca di uno stile personale, ecologico e magari anche economico. Ma cosa indossare esattamente per uno stile davvero rètro? La consulenza arriva dal negozio milanese di vintage Second Hand Style (secondhandstyle.it) che organizza corsi per imparare ad indossare e mixare pezzi d’antan.

Anni ’30. Con capi dalle linee morbide e aderenti che sottolineano la silhouette, quello anni ’30 non è uno stile per tutte, ma si può dare una forte impronta al nostro look in questo senso: bastano alcuni dettagli come una cloche aderente e calata sugli occhi, che mette in risalto occhi e labbra rosso fuoco. Una collana di perle annodata in fondo dà quel tocco in più anche ad una semplice canotta bianca. I capi da scegliere sono le camicette in pizzo, accollate e con ruches, lo spolverino dalla linea morbida che con leggings e scarpe street fa abito. E poi i coprispalle in seta da portare su tutto.

Anni ’50. Sottolineare il punto vita è un imperativo per un look ispirato a questi anni. Le donne negli anni ’50 erano formose e le loro curve venivano esaltate dagli abiti. I must have sono: la gonna a ruota, che deve arrivare sotto il ginocchio, e va portata con una cintura che evidenzia il punto vita; il giacchino con maniche tre quarti, svasato, da lasciare aperto e abbinare anche a un modernissimo abito in jeans, aderente. Se invece vogliamo uno stile Antique dress form and chair with vintage feelingpin up, la camicetta “della nonna” è da annodare sotto il seno e abbinare a shorts o pantaloni capri. Infine i dettagli: occhiali a farfalla, piccoli foulard da legare al collo e borse rigide e in pelle plissé.

Anni ’70. Un look allegro, divertente e ipercolorato. Ma da abbinare ad arte, puntando su un solo capo originale e mixandolo ad un abbigliamento più street. Per esempio l’abito in viscosa va sopra i jeans e si attualizza con una cintura che mette in evidenza il punto vita; la camicia a fiori va lasciata aperta su una canotta, con shorts e scarpe da ginnastica. Gli anni ’70 si enfatizzano puntando sugli accessori: occhialoni da diva, collane lunghe e colorate e scarpe con zeppa. Se si vuole osare, basta scovare un inusuale pantalone stampato e, abbinato a una t-shirt bianca e ballerine, da solo fa il look.

Milano da mangiare

Nel capoluogo meneghino sono sempre più numerosi gli indirizzi dove mangiare e svagarsi al meglio. Amo la mia città natale e vorrei dedicarle una mini guida aggiornatissima sui posti che più mi affascinano e incantano nonostante siano accerchiati dal grigiore e dal traffico cittadini.

vanillaColazione. Chi mi segue anche su Instagram (@chiccadoc) ha ben compreso che è il momento che più amo nella giornata. Atmosfere modern-vintage, alzatine trasparenti piene di cupcake, teiere e nastri colorati: è Vanilla Bakery (via San Siro 2) lo sweet corner che preferisco per fare colazione, dove i protagonisti assoluti sono i cupcakes, realizzati in ben 15 gusti che variano di settimana in settimana, resi speciali da originali e creative fioraiodecorazioni e accompagnati da ottimi caffè e thè aromatizzati. Atmosfera radical chic con colori caldi, sale piccole, tanti fiori e pareti délabré nell’elegante ma accogliente Fioraio Bianchi Caffè (via Montebello 7), per un caffè con l’amica del cuore, piatti di qualità e fiori in vendita freschissimi. Design Liberty, fatto di arredi in legno dalle tonalità calde, alti scaffali in cui sono esposte bottiglie di pregiato vino italiano, pubblicazioni e opere realizzate mag cafeda artisti indipendenti, al Mag Café (Ripa di Porta Ticinese 43) ci si immerge in un ambiente culturalmente stimolante e creativo, da Belle Époque.  Gustose fette di torta fatte in casa al mattino fino all’aperitivo inoltrato della sera. Ogni mese sono organizzate mostre di artisti, fotografi e pittori emergenti, ma anche presentazioni di libri. E d’estate si sta fuori a godersi il romantico panorama che offrono i Navigli magari in compagnia di musica dal vivo.

Pranzo e cena. Ai classici e rinomati Bice (via Borgospesso 12) e Da Giacomo (via Sottocorno 6), preferisco i food bar, piccole location dedicate a diverse specialità al mercatogastronomiche. Tre quelli creati dagli chef Beniamino Nespor ed Eugenio Roncoroni: Al Mercato – Noodle Bar (viale Bligny 3) che serve solo pasta all’orientale; Al Mercato – Burger Bar (via Sant’Eufemia 16) dove si mangiano hamburger; il più recente Al Mercato – Tacos Bar (via Casale 5) che propone cibo messicano. Per del buon pesce scelgo e consiglio il Fishbar de fishbarMilan (via Montebello 7), atmosfera calda e clima informale. Un piccolo e prezioso bistrot, che all’ambiente allegro e colorato unisce il conforto di una cucina tradizionale ma rivisitata in chiave moderna, con crudi e incursioni in terre straniere, tra thai fish soup e black miso, fish&chips, fishburgher, plateau royale e vino biologico. Perfetto per una serata tra amici e chiacchiere.

E segnatevi: da Aimo e Nadia (via Montecuccoli 6) per gli spaghetti al cipollotto, Al Pont de Ferr (Ripa di Porta Ticinese 55) quando avete voglia di carne, allo Zen (via Maddalena 1) per il sushi o da Yoshi (via Parini 7) per la versione rivisitata con condimenti italiani. E ancora pizza classica al Dry (via Solferino 33) e da Berton (viale della Liberazione 33) per quella napoletana. Buon appetito!

When food meets fashion

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Dopo una prima edizione di successo torna “When Food Meets Fashion”: il grande evento enogastronomico che racconta un nuovo modo di percepire il cibo che conquista Milano, luogo simbolo del Fashion e del Design, offrendo un’esperienza assoluta, capace di coinvolgere tutti i sensi. Per tre giorni,dalle 10 alle 19, in tutti i piani del più elegante department store d’Italia – 18.000 mq di spazi e oltre 850 marchi – La Rinascente di Piazza del Duomo, verranno proposte aree aperte al pubblico con installazioni, performance artistiche, corsi di cucina, percorsi enogastronomici, famosi chef che si esibiranno in showcooking e degustazioni, dove sarà il buon cibo il vero protagonista.

Si è iniziato ieri giovedì 23 ottobre ai piani -1 (Design Supermarket) e 6 (Piano Podium) coi corsi di cucina e gli showcooking a cura di alcuni chef di Jeunes Restaurateurs d’Europe (JRE), l’associazione che riunisce i migliori e i più giovani rappresentanti dell’alta gastronomia, supportati dai più moderni e tecnologici piani cottura e forni AEG e dalla miglior strumentazione dell’Italian Design di Alessi. Al piano terra si è dato il via ad un percorso olfattivo e gustativo con fragranze delle migliori case cosmetiche, accompagnate da cioccolatini e macarons, nonché da consulenze personalizzate di bellezza. Così come al piano 4, dove l’esclusivo marchio Moët & Chandon allestisce uno spazio speciale in cui i signori possono sfidarsi a flipper sorseggiando una flute di champagne mentre le signore sperimentano una speciale sessione di make-up realizzata da Dior (io l’ho personalmente provata, risultato strepitoso!). Sempre al piano 4 potrete richiedere un “personal style service” che, in base a semplici domande individua lo stile adatto alla cliente e consiglia spezieoutfit ad hoc (io sono risultata avere uno stile romantico con accenni casual per praticità, molto Red Valentino). Simpatica scoperta del mondo delle spezie e delle molteplici varietà di pepe e sale al piano 5, dove il marchio storico maremmano Il Boschetto coinvolge la clientela nel gioco “indovina la spezia” utilizzando i sensi del gusto e dell’ olfatto.  Sullo stesso piano i marchi famosi della lingerie mondiale vi sorprenderanno con le loro collezioni e gradevoli omaggi. Non mancheranno infine cocktails e aperitivi sfiziosi a base di centrifugati, e spazi dedicati ai bambini come il Kid’s Workshop previsto il 25 in mattinata in collaborazione con Vogue Bambini.

Bookdate

Book with heartDue giorni fa è andato in scena presso la libreria Open di Milano il primo Bookdate, variante letteraria dello speed date, dove i single partecipanti si scoprono poco a poco, raccontando la trama del proprio libro preferito. Perché le parole su carta hanno la capacità di rafforzare il significato di pensieri e stati d’animo e discutendo sulle proprie storie del cuore, si arriva a sentire un’affinità fortissima con chi ha i nostri stessi gusti.

Dal XIX secolo, molti romanzi hanno condiviso e alimentato la ricerca del partner ideale, considerato generalmente come il modo migliore per garantirsi la felicità. Eppure, due secoli di letture ci hanno forse reso migliori, più saggi? Oppure siamo diventanti così perfezionisti che rischiamo di cercare un ideale che non esiste? Molti di noi seguono ancora il terribile esempio di Linda Radlett, la protagonista di “Inseguendo l’amore” di Nancy Mitford, che, pur partendo dalla certezza che il vero amore arriva solo una volta nella vita, lo cerca utilizzando lo stesso metodo con cui compra i vestiti: li prova per vedere se le stanno bene, sposando due partner sbagliati prima di trovare finalmente quello giusto. Certo, spesso capita che “quello giusto” lo incontriamo presto ma, o per nostra mancanza, o per colpa sua, non riusciamo a riconoscerlo. Un esempio del primo caso è “Emma“, l’eroina di Jane Austen: ci mette un intero romanzo a sviluppare abbastanza consapevolezza di sé da essere finalmente colpita dalla freccia di Cupido e capire, con assoluta certezza, che il suo uomo ideale è il vicino di casa, toh guarda! Un esempio del secondo caso, invece, è Elizabeth Bennet in “Orgoglio e pregiudizio“: il suo signor Darcy deve risolvere qualche difetto di carattere prima di essere il candidato perfetto per lei.

La letteratura stessa lascia quindi intendere che è bene rivolgere le proprie attenzioni alle cose che ci appassionano, ci fanno crescere e diventare persone migliori e più interessanti, come la lettura e l’approfondimento di un bel libro. Un romanzo può diventare un’ancora, un legame. E addirittura, con il Bookdate, una via per conoscere la nostra metà.

Milano verso l’Expo 2015

homi1La nuova bellezza di Milano è contemporanea e di design. A cominciare dalle novità sul lifestyle del futuro presentate dieci giorni fa alla fiera HOMI 2014, che altro non è se non la versione rivisitata del Macef e che quest’anno ha visto ben 10 aree espositive: Living Habits, lo spazio dedicato alla tavola, alla cucina, agli arredi e anche all’illuminazione; Fragrance & Personal Care, che pensa alla profumazione dell’ambiente e della persona; Gift & Events, un angolo dedicato ai regali e agli eventi; Kid Style, il luogo pensato per la moda, gli accessori e i mobili per i bambini; Hobby & Work, che gioca sui temi del viaggio, della musica, del lavoro e degli hobby; Home Wellness, incentrato sul bagno e sul relax; Fashion & Jewels, ovvero l’angolo dei gioielli e degli accessori di moda; Garden & Outdoor, per sistemi esterni; Home Textiles, ovvero il settore che riguarda i tessuti di arredamento in genere, e infine Concept Lab, dedicato a concept design companies, editors, contract e food.

Ma soprattutto grazie agli assaggi di Expo 2015: mancano pochi mesi al via dell’Esposizione Universale che dall’ 1 maggio al 31 ottobre 2015 porterà in città oltre 20 milioni di visitatori (quasi 15 volte gli abitanti dell’intera città) da ogni parte del mondo. La discussione globale ruoterà attorno al tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita“, attraverso un viaggio alla scoperta del cibo di ieri, di oggi ma soprattutto di domani. La sfida di Expo Milano 2015 è infatti quella di trovare le risposte a una questione fondamentale per il futuro: come garantire a tutta l’umanità un’alimentazione buona, sana e sufficiente, senza dimenticare il rispetto per il pianeta in cui viviamo e dal quale otteniamo ogni risorsa virtuale. L’esposizione di Milano si tiene alle porte della città, in un’area espositiva di circa 1 chilometro quadrato (circa 200 campi da calcio messi vicini), dove sono stati invitati più di 140 paesi. Offrirà tanto da fare e da scoprire, anche ai più piccoli: ci sarà per loro un’intera area di giochi e attività – il Children Park – creata per conoscere in modo diretto e divertente alcuni dei temi dell’esposizione. Foody, la simpatica figura qui a sinistra composta da 11 personaggi foodyche si uniscono in un disegno unico, è la mascotte di Expo Milano 2015. Per ora “accontentiamoci” di Expo Express, il treno speciale promosso da Grazia, Tu stile, Donna Moderna, Starbene e Sale&Pepe, che sta percorrendo l’Italia in 13 “fermate” per raccontare i progetti di Expo Milano 2015 e per offrire eventi, interviste e incontri con personaggi di moda, spettacolo e cultura.

Milano Fashion Week e dintorni

La settimana della moda per la prossima stagione estiva è ormai al termine. Milano è stata palcoscenico per le collezioni dei più famosi stilisti, tante le novità, le feste e gli eventi accaduti.

mfw1Atmosfere artistiche e un’energia vibrante ispirata ai colori decisi delle opere del pittore russo Vladimir Tretchikoff sono state il filo conduttore della sfilata Blumarine; le ragazze di Blugirl, la seconda linea della maison, sembravano appena tornate dal festival musicale californiano Coachella, indossando coroncine floreali dalle tonalità accese. Giorgio Armani continua il suo progetto a favore dei giovani designer e questa stagione, nel suo quartier generale di via Bergognone, abbiamo assistito al debutto dello stilista greco Angelos Bratis. Altro debutto molto atteso è stato quello di Elisabetta Franchi, marchio che in pochi anni ha riscosso un enorme successo sia in Italia che all’estero: gli abiti visti in passerella hanno giocato sui contrasti, pur mantenendo l’allure ricercata tipica della loro creatrice. In casa Krizia, il nuovo direttore creativo cinese Zhu Chongyun ha presentato a Palazzo Litta una serie di installazioni curate dagli art director più creativi del mondo, mentre per la sfilata bisognerà aspettare la prossima stagione. Linda Evangelista, top model icona degli anni 90 e nuovo volto della linea beauty firmata Dolce & Gabbana, è stata in prima fila ad applaudire una sfilata molto sensuale, dedicata alla Sicilia spagnola, coi suoi ricami e i colori barocchi, i disegni di rose e garofani rossi, i giochi di passamanerie nere e le camicie bianche d’alta sartoria. Moncler ha presentato la linea Blackout, capsule collection che rende omaggio al fotografo Dan Holdsworth, riproducendo una delle sue immagini più conosciute su capi spalla e accessori declinati sia al femminile che al maschile. Da Moschino è stato il rosa a farla da padrone e con lui un altro simbolo del pop e dell’immaginario collettivo: la bambola Barbie e il suo mondo fatto di plastica e colori fluorescenti.

marniMilano Moda Donna è anche sinonimo di feste e cocktail esclusivi come la festa che si è tenuta allo spazio Nobu di Armani, interamente rinnovato e famoso per la cucina raffinata dello chef Nobuyuki Matsuhisa. Alla boutique Paul Smith si è esibita la cantante e leader del gruppo indie Bloc Party, Kele Okerere, che ha presentato in esclusiva il suo primo album solista; la stessa sera in anteprima assoluta Salvatore Ferragamo ha presentato la sua nuova fragranza con le guest star Yasmine e Amber Le Bon, le top model Liu Wen e Toni Garrn e la bellissima attrice Vittoria Puccini. Il 20 settembre a La Permanente è stata la volta del Gala Amfar, annuale appuntamento con la solidarietà per raccogliere fondi per la ricerca contro l’Aids, presieduto da Heidi Klum e presenziato da star come Rosario Dawson, Jeremy Piven e la modella Coco Rocha. Grande successo ieri per il Marni Flower Market allestito in occasione del ventennale del marchio, all’interno della Rotonda della Besana: un vero e proprio mercato dei fiori in cui ogni visitatore ha avuto l’opportunità di portare con sè un ricordo unico e utile, come i portavasi decorati con stampe Marni, shopping bag Marni Flower Market, vasi in ceramica stampata contenenti i semi di un fiore, grembiuli di canvas e alcuni degli animali-scultura in metallo e pvc realizzati a mano da un gruppo di donne colombiane.

Accanto alle passerelle stellari si sono inoltre affiancate 3 fiere che hanno fatto molto comodo ai buyers internazionali su Milano. In via Tortona il salone White ideato e promosso da Massimiliano Bizzi col patrocinio del Comune di Milano e a Fieramilanocty, porta Scarampo, le proposte di Mipap organizzata da Fiera di Milano e Super, il salone dedicato al nuovo e allo scouting organizzato da Pitti Immagine e Fiera Milano. Più di 200 collezioni di accessori e prêt-à-porter per la moda donna con tanto spazio ai nuovi talenti italiani ed internazionali: un’offerta fantasiosa che apre molte possibilità anche a piccole e medie aziende.

Mipel e The Micam

Si è da pochi giorni conclusa a Rho Fiera Milano la 106esima edizione di Mipel – The Bagshow, la Mostra Internazionale di Pelletteria e Accessori di tendenza più elegante e modaiola di sempre. Più di 300 brand per presentare al mercato nazionale e internazionale borse, scarpe, cinture e accessori della collezione primavera-estate 2015. La quattro giorni, nei padiglioni 8 e 12 della Fiera, si è articolata in quattro spazi dedicati ad altrettanti settori: Design Studios, per i creatori di tendenze; Panorama, specifico per le aziende internazionali; Extra, per i brand che esprimono la propria creatività senza limiti e Punto.it, dedicato all’eccellenza e alla tradizione italiana, scegliendo così di investire sui prodotti del nostro Paese per contrastare la crisi economica.

Gabs+CampomaggiPredominano colori brillanti e luminosi, molto giovanili e il flower power, con la riproduzione di prati fioriti, paesaggi esotici e animali. E molte lavorazioni intrecciate interamente fatte a mano, esemplari che a opera conclusa diventano pezzi unici e diversi.
Un tripudio di colori che hanno catturato gli occhi: giallo in primis, tanto bianco e rosso, i colori del mare e della terra, ma anche pietre preziose, glitter, swarovski e stampe. Ogni forma di borsa, dalle semplici shopping bag, ai bauletti, ai secchielli, alle mini clutch, fino a quelle più particolari, con forme geometriche che mai avremmo pensato adatte ad una borse e manici del tutto inusuali.

Molteplici i partecipanti: da Gabs a Campomaggi (entrambi nelle foto), da Braccialini a Cromia, da Ripani a Tosca Blu e Moschino, da Nannini a Roberta Gandolfi, Piero Guidi e Anna Cecere

MICAMSugli scaffali dei 1500 stands allestiti nel percorso della Fiera è stato inoltre presentato The Micam, la Mostra Internazionale della Calzatura che ha rinnovato il look alle scarpe della primavera-estate 2015: basta tacchi dodici da brividi e avanti con scarpe più cittadine con tacco metropolitano (da 3 a 5 centimetri), coloratissime espadrillas, flatform e creepers, sandali alla tedesca stile Birkenstock, ballerine e le modaiole slipons, in ogni materiale e colore. Molte le stampe animalier e suole per lo più in gomma o corda. Pelle metallizzata in oro e argento o traforata, frange e nappe. Vincono bianco e nero, corallo, blu cobalto e le tonalità fango.

Tante fibbie e borchie, pietre, paillettes e brillantini, anche sulle sneakers, le vere protagoniste della prossima primavera-estate 2015 (nella foto collezioni French Sole, Vidorreta, Rebecca White e Black Dioniso). Dimostrando ancora una volta che sportwear e streetstyle la faranno da padrone anche il prossimo anno.

WorkCoffee

Cerchi un posto nuovo di lavoro? Ora la tendenza è cercarlo al bar. L’ultimo ha aperto a Milano: si chiamano WorkCoffee (http://www.workcoffee.it), una catena di bar che oltre a caffè, birre e pranzi offre strumenti utili per la ricerca di un lavoro, come una bacheca e una rassegna stampa con gli annunci e computer connessi ad Internet per fare ricerca online. E servizi gratuiti: esperti che insegnano a scrivere il curriculum o come affrontare un colloquio, personale qualificato per incontri di orientamento e aperitivi con aziende del territorio. Si paga solo la consumazione, ma non è obbligatoria.

Young Businesswoman with Laptop during a BreakIl progetto nasce con l’obiettivo di spostare la ricerca del lavoro da luoghi grigi come le agenzie interinali a un ambiente più spontaneo, dove gli incontri informali ravvivano selezioni troppo rigide che non sempre rivelano il valore dei candidati. E’ stato dimostrato che in luoghi conviviali ci si attiva maggiormente, l’interazione e il dialogo sono facilitati e c’è meno dispersione. Chi inoltre insegue l’assunzione inviando esclusivamente le candidature da casa si arrende più facilmente, mentre condividere l’esperienza aiuta a conservare l’ottimismo.

Oltre al bar, alla Coop Consumatori Nordest di Mantova e provincia, con il catalogo premi del supermercato si può offrire un impiego ad un ragazzo dai 18 ai 30 anni, destinando l’equivalente economico dei propri punti accumulati ad un programma di inserimento lavorativo. Oppure registrandosi gratis al portale Jobyourlife (https://it.jobyourlife.com), si aggiungono massimo tre città dove si vorrebbe lavorare e saranno le aziende stesse ad individuare i candidati sulla mappa online.

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