L’una internazionale ed animata, l’altra romantica e fiabesca. Un viaggio alla scoperta di parchi tranquilli, mercatini caotici, musei pieni di capolavori, canali percorsi da battelli, merletti unici e il cioccolato migliore del mondo. Bruxelles e Bruges sono un’accoppiata perfetta per uno dei prossimi week end autunnali.

Bruxelees

BRUXELLES. Caotica  e cosmopolita. Moderna e antica. Irriverente e seriosa. La capitale belga è la città più multiculturale che esista. La vista improvvisa della Grand Place è sempre un colpo al cuore, una sorpresa inaspettata, quando si entra da una delle piccole vie che vi confluiscono. Così perfetta e sontuosa da sembrare finta, con palazzi di varie epoche che raccontano la storia della città e di alcuni celebri personaggi, come Victor Hugo o Napoleone. Bruxelles è tutta così: sorprende sempre. Basta camminare per il centro e trovarsi di fronte a un murales che ritrae uno dei celebri personaggi dei fumetti legati alla città, o entrare in un museo d’arte, o ammirare i curiosi espositori di cioccolato: quello belga è il migliore al mondo. Provate le praline di Pierre Marcolini (http://eu.marcolini.com) e poi mi direte. Ovunque i ristoranti espongono sulla strada ostriche e crostacei per ricordarci il piatto tipico della capitale: moules frites, cozze cucinate nel vino, aglio, cipolla e aromi vari. Le migliori le fritesho mangiate da Chez Léon (Beenhouwersstraat 24, http://www.chezleon1893.be/wp/) che offre un menù ricco e variegato e con un ottimo rapporto qualità/prezzo. Cozze chiamano patatine fritte e birra. Le prime da assaggiare nei tipici baraques à frites, come Maison Antoine, (Place Jourdan, http://www.maisonantoine.be) e la Friterie Place Flagey, un luogo entrato nel mito grazie ai deliziosi cornet sauce tartare, i golosi coni di patatine fritte con salsa tartare. Birra invece da assaporare con molta calma A la mort subite (rue Montagne-aux-Herbes Potagères 7, http://www.alamortsubite.com), il mio estaminet preferito in assoluto, con i suoi interni di altri tempi, i tavolini di legno stretti, quell’odore acido di gueuze pungente al naso, gli avventori seduti sulle panchine di cuoio lungo i mori a fissare il nulla da sopra la schiuma dei bicchieri.

Bruxelles è sì la città delle principali istituzioni dell’Unione Europea, con gli uffici della Presidenza e le commissioni del Parlamento, ma è anche una delle capitali più verdi d’Europa, con 40 mq di spazio verde per abitante. Parc du Cinquantenaire è il parco urbano più famoso dove oltre a vialetti, giardini e siepi vi si trovano edifici, monumenti ed opere d’arte, tra cui il Padiglione Horta-Lambeaux che racchiude il bellissimo rilievo marmoreo “Le passioni umane“, la Grande Moschea, centro islamico di Bruxelles dal 1978 e tre musei importanti: quello dell’Arte e di Storia, il Museo dell’Esercito e il Museo dell’Automobile. Per una pausa relax in riva ad un laghetto, il più gettonato è il Parc Leopold, nato sui terreni di una vecchia tenuta, ospita al suo interno un parco scientifico con uno zoo e una sede universitaria. Il più frequentato da chi ama fare jogging è invece il Parc de Bruxelles che si trova proprio di fronte al Palazzo Reale. Per assaporare l’art nouveau di cui è intrisa la capitale belga, le ultime visite d’obbligo sono al Musée Horta (http://www.hortamuseum.be), la sublime casa che l’architetto Victor Horta progettò e costruì per sé tra il 1898 e il 1901, per poi perdersi tra le ricche collezioni di antichità dei Muséès Royaux d’Art et d’Histoire e nel tempio del Museo del Fumetto CBBD, raccolto nel cuore storico di Bruxelles e regno di celebri eroi dei fumetti belgi come Tintin, i Puffi, Lucky Luke, Gaston Lagaffe.

Bruges

BRUGES. A un’ora e dieci minuti di treno da Bruxelles, si arriva nella perla più ammirata delle Fiandre. Un concentrato di palazzi-gioiello ammalianti e canali verdissimi, Bruges è una città medievale perfettamente conservata, con stupende stradine che si snodano tra piccole case di mattoni rossi e tetti spioventi. Dalla stazione ferroviaria, all’ombra di alcuni platani e tra prati verdi, si raggiunge la parte antica, immergendosi in una realtà fantastica, quasi fiabesca: strade pulitissime, auto inesistenti, cigni che placidamente sguazzano nei canali. Uno dei punti più suggestivi di Bruges è il Markt, la piazza centrale, sormontata dal Belfort, imponente edificio medievale con una torre altissima a base ottagonale che è possibile visitare dopo 366 scalini. Distante poche decine di metri si erge il Palazzo del Comune di fronte ad un’altra particolare piazza, il Burg, che conduce al settecentesco Vismarkt, il mercato del pesce, tutt’ora attivo. Questa è la zona più caratteristica, circondata da canali che ricordano molto da vicino Venezia, tant’è che Bruges viene sovente soprannominata “La Venezia del nord”. Consigliatissimo è fare un giro su un piccolo battello a motore con tanto di guida che illustra la storia degli edifici della città: le case si affacciano sulle placide acque verdi, mentre il battello scorre lento sfiorando balconcini ricchi di coloratissimi fiori…una favola! D’obbligo una visita al Kant Centrum (http://www.kantcentrum.eu), il museo del merletto, autentica specialità della città, per poi ammirare il gruppo di case bianche raggruppate intorno ad un giardino alberato, il BegijnhofDe Wijngaard”, un tempo abitato dalle beghine di Bruges, oggi sostituite dalle monache del’Ordine di San Benedetto. Da lì attraversate il suggestivo ponte del 1720 che regala una vista spettacolare sulle torri e i tetti a punta di Bruges e godetevi l’oasi di pace e bellezza del Minnewater, il “Lago dell’amore” (minne in olandese significa amore). Romanticismo a go-go.

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