Book therapy

I libri sono una guida e una cura. Qualsiasi sia la nostra situazione, c’è un libro che può aiutarci. A guarire un cuore ferito, a migliorare la nostra vita, a riflettere sulle relazioni. La chiamano Book Therapy, e io ci credo.

mancusoUn cerotto sul cuore. Quando sentiamo traboccare le delusioni e le recriminazioni del nostro cuore strappato e ricucito troppe volte, calmiamoci, non esistono colpevoli fuori, esiste solo la nostra strada di crescita. Se la perdiamo arriva uno sgambetto affinché ce la riprendiamo. Affidiamo le nostre ragioni a una lettera aperta, facendoci ispirare da “L’arte delle lettere. 125 corrispondenze indimenticabili” che raccoglie istanti di verità, tra gli altri, di Virginia Woolf, Charles Bukowski, Leonardo da Vinci e J.F. Kennedy. Iniziamo poi la terapia dal fondo: “Lasciarsi” di Franco La Cecla che ci aiuterà a farcene una ragione, poi consideriamo di smettere di versare lacrime con “Amarsi male“, quattordici racconti di Antonio Debenedetti, e cominciamo la risalita con “L’amore che ti meriti” di Daria Bignardi. Ora siamo pronti a un’alta idea dell’amore, che ben declina Vito Mancuso in “Io amo. Piccola filosofia dell’amore“.

AllegriaFare il pieno di entusiasmo. Abbiamo fatto di tutto per rincorrere il mondo, con l’idea di essere ciò che facciamo. È esattamente il contrario: dobbiamo fare ciò che siamo e vedremo rifiorire la gioia. Iniziamo con un viaggio nei ricordi che hanno tracciato la nostra storia con “Via delle Botteghe Oscure” del Nobel Patrick Modiano, e poi vediamo come in fondo la vita sia una cosa molto più normale della sua pubblicità, con “L’allegria degli angoli” di Marco Presta; perché possono di più un tramonto o un gatto vicino che fa le fusa e 500 altri istanti di abbordabile meraviglia, elencati in “Happiness is” di Lisa Swerling e Ralph Lazar, che qualsiasi traguardo esteriore. È ora di scrutarci dentro con “Un’idea di felicità” dei due promotori della slow life Luis Sepùlveda e Carlo Petrini, e poi a viaggiare nel profondo con “La realizzazione del Sé” di Paramhansa Yogananda.

regaloEsercizi di empatia. Alleniamo la prospettiva che fa vedere la realtà con gli occhi degli altri, risparmiandoci in lamenti e giudizi a priori e cercando sempre motivi per essere grati. Ma per aprire la porta della gratitudine bisogna fare prima un po’ di pulizie da vendette e rancori. Ci aiuta un classico del noir come “I diabolici” di Boileau-Narcejac, poi andiamo in fondo al freddo del cuore con “Gelo” di Maurizio de Giovanni. Quando sentiremo di aver attraversato gli angoli bui, guardiamo alla storia e agli insegnamenti che porta l’esperienza: ci aiutano Antonio Pennacchi e il suo “Camerata Neandertal“, libro di formazione, e “La guerra dei nostri nonni” di Aldo Cazzullo. Con “Il magico potere del riordino” di Marie Kondo, insieme al guardaroba andranno a posto anche le idee e saremo finalmente pronti a sorprenderci in “Un regalo che non ti aspetti” di Daniel Glattauer.

 

 

Lascia un commento