Bookdate

Book with heartDue giorni fa è andato in scena presso la libreria Open di Milano il primo Bookdate, variante letteraria dello speed date, dove i single partecipanti si scoprono poco a poco, raccontando la trama del proprio libro preferito. Perché le parole su carta hanno la capacità di rafforzare il significato di pensieri e stati d’animo e discutendo sulle proprie storie del cuore, si arriva a sentire un’affinità fortissima con chi ha i nostri stessi gusti.

Dal XIX secolo, molti romanzi hanno condiviso e alimentato la ricerca del partner ideale, considerato generalmente come il modo migliore per garantirsi la felicità. Eppure, due secoli di letture ci hanno forse reso migliori, più saggi? Oppure siamo diventanti così perfezionisti che rischiamo di cercare un ideale che non esiste? Molti di noi seguono ancora il terribile esempio di Linda Radlett, la protagonista di “Inseguendo l’amore” di Nancy Mitford, che, pur partendo dalla certezza che il vero amore arriva solo una volta nella vita, lo cerca utilizzando lo stesso metodo con cui compra i vestiti: li prova per vedere se le stanno bene, sposando due partner sbagliati prima di trovare finalmente quello giusto. Certo, spesso capita che “quello giusto” lo incontriamo presto ma, o per nostra mancanza, o per colpa sua, non riusciamo a riconoscerlo. Un esempio del primo caso è “Emma“, l’eroina di Jane Austen: ci mette un intero romanzo a sviluppare abbastanza consapevolezza di sé da essere finalmente colpita dalla freccia di Cupido e capire, con assoluta certezza, che il suo uomo ideale è il vicino di casa, toh guarda! Un esempio del secondo caso, invece, è Elizabeth Bennet in “Orgoglio e pregiudizio“: il suo signor Darcy deve risolvere qualche difetto di carattere prima di essere il candidato perfetto per lei.

La letteratura stessa lascia quindi intendere che è bene rivolgere le proprie attenzioni alle cose che ci appassionano, ci fanno crescere e diventare persone migliori e più interessanti, come la lettura e l’approfondimento di un bel libro. Un romanzo può diventare un’ancora, un legame. E addirittura, con il Bookdate, una via per conoscere la nostra metà.

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