Best of MDW 2019

Help, Maria Cristina Finucci

“Help”. È il grido del pianeta che chiede di fermare il disastro ambientale. Ed è anche la parola scritta sul prato del cortile d’onore dell’ Università Statale di Milano, con lettere giganti formate da 5 milioni di tappi di plastica in sacchi di reti rosse. L’installazione dell’artista Maria Cristina Finucci fa parte della mostra Interni Human Spaces che fino al 19 aprile è tra i grandi appuntamenti de Fuorisalone. Il titolo scelto è un invito a riportare al centro di ogni ragionamento l’essere umano e le sue esigenze. Uno spunto sviluppato anche da The Perfect Time, l’installazione in collaborazione con l’azienda di elettrodomestici Whirlpool, dedicata alla relazione tra uomo e intelligenza artificiale. Human Spaces continua all’ Orto Botanico e, per la prima volta, arriva in piazza Sempione, all’Arco della Pace dove è visibile il progetto e_Domesticity del marchio automobilistico Audi, dedicato a una stazione per ricaricare le auto elettriche.

Planetario, Cristina Celestino

Ma sono stati quasi 1500 gli eventi che, dal 9 al 14 aprile, hanno cambiato faccia a Milano, divisa in distretti del design dove ogni giorno è accaduto qualcosa di spettacolare. A dominare tutto, come un faro per i più nottambuli, la Torre Velasca illuminata come un’astronave dal designer Ingo Maurer. Nel Brera Design District i creativi hanno scelto come tema Design Your Life un invito a progettare la vita quotidiana limitando l’impatto sull’ambiente. E l’architetto Cristina Celestino ha tradotto lo spunto nell’installazione Planetario, una serie di “stanze sostenibili”, visibili in via Palermo 1. A Palazzo Clerici (via Clerici 5) gli olandesi di Space Encounters, hanno realizzato The Museum, un’installazione sulla serendipità, vale a dire, su ciò che ci rende felici. Accanto a loro c’è la maison di Champagne Perrier-Jouèt con HyperNature, un’opera di Bethan Laura Wood dedicata all’energia della natura.

Ile de Serge, Sara Ricciardi e Serge Ferrari

Nel distretto 5Vie, tra piazza Affari e piazza Borromeo, in un percorso di musei, chiostri e cortili, si sono potute visitare una serie di mostre e installazioni d’avanguardia curate dai designer Annalisa Rosso, Maria Cristina Didero, Sara Ricciardi e Serge Ferrari. E davanti alla Borsa è tornato il Design Pride di Seletti, la festa con carri e performance che ogni sera ha animato il cuore finanziario di Milano.

A New Moka is Blooming, David Chipperfield.

Nel Tortona Design District l’evento più atteso è stato al Superstudio con Superdesign Show (tra via Tortona e via Forcella) dove si è potuto toccare con mano tutto quello che renderà scosostenibili case e città. Anche le pause per caffè, spuntini e aperitivi sono stati tutti all’insegna del design: al Mudec (via Tortona 56), Alessi a presentato l’installazione A New Moka is Blooming con la nuova caffetteria realizzata da David Chipperfield.

Moon Walk, Marni

Nel distretto più sperimentale, Ventura Projects, ai Magazzini Raccordati (via Ferrante Aporti 11) Lavazza con Gufram ha presentato l’installazione Banco Deséa con una versione della macchina da caffè Deséa Golden Touch by Gufram. Qui per la prima volta c’è stata l’azienda coreana NOORo con Times-Maree, mostra interattiva sul mare. Ma il fronte più impegnativo è andato in scena alla Fabbrica del vapore (via Giulio Cesare Procaccini 4) con Design No Brand, dove l’Associazione Milano Makers ha esposto creazioni che hanno tenuto conto degli obiettivi dell’Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile. Princìpi seguiti anche da Mediterranea Word Made Design che ha proposto oggetti realizzati grazie a progetti di inclusione sociale. Una strada scelta anche dal marchio della moda Marni, con Moon Walk (viale Umbria 42) e i mobili scultura fatti da artigiani colombiani.

B.zero1, Bvlgari

Dopo tante visioni e previsioni sul futuro del pianeta non resta che fermarsi a guardare le stelle nel Montenapoleone District; la maison di gioielleria Bvlgari, che si impegna nel restauro delle 330 sedute storiche dell’area centrale del Civico Planetario Ulrico Hoepli, ha celebrato i 20 anni dell’anello B.zero1 con due installazioni: una collaborazione con l’artista Tomàs Saraceno al Planetario e l’altra nel Parco Montanelli, in un percorso audiovisivo che ha mescolato la bellezza del cosmo ai gioielli.

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