Amar(si)

La relazione perfetta? Non è in vendita in nessun negozio, sorry. Essere in coppia , amarsi, è come fare un viaggio: si parte insieme per arrivare a destinazione e durante il tragitto va da sè che gli imprevisti e i cambi di programma sono inclusi. Un rapporto d’amore è un lavoro costante che richiede trasformazione e promette una continua evoluzione. Siamo tutti convinti di saper amare ma, in genere, quando una persona parla della sua relazione in crisi, o dell’amore che non ha, dice “io mi aspetto…” e fa un elenco di cosa desidera, mentre non dice mai quello che è pronto o pronta a dare. Invece di chiederci cosa può offrirci una persona, dovremmo domandarci cosa noi siamo in grado di fare per l’altro. Basta sapere cosa ci dà felicità e farne dono alle persone che amiamo.

Siamo più portati a innamorarci, a provare emozioni forti per un breve periodo, piuttosto che a impegnarci a costruire una relazione che duri, e dunque ad amare veramente. Al minimo problema tendiamo alla fuga, preferiamo deviare, uscire e vedere cosa c’è in giro, cosa offre il mercato senza faticare troppo. Risultato: nessun confronto, solo rancore. Anche se non c’è una formula magica, di sicuro per far funzionare una relazione bisogna lavorare e comunicare parecchio. E smettere di pensare che tutto arrivi dall’esterno, che il mondo ci debba qualcosa. Solo l’amore per noi stessi ci permette di trovare la felicità e di provare l’amore per l’altro. Imparare ad amarsi non vuol dire essere narcisisti, persone che hanno bisogno di esibire cose e comportamenti, ma vuol dire invece stimarsi, avere fiducia e rispetto per le proprie esigenze, la propria persona, i propri desideri, la propria felicità. Vuol dire applicarsi per ottenerla. Quando ci amiamo, diventa più facile incontrare l’amore. 

Una relazione sana non è di dipendenza né di indipendenza dall’altro: è basata sull’interdipendenza. Che significa: “Io sto bene indipendentemente dal fatto che ci sia tu, ma se ci sei, sto meglio”. Non è infatti Amore quando l’altro ci migliora? Spesso invece usiamo la relazione per soddisfare le nostre carenze, riempire i nostri vuoti. Ma la relazione non è e non deve essere mai compensazione, bensì condivisione, crescita, trasformazione. L’altro non ha il compito di renderci felici. La felicità è una ricerca personale che non può essere delegata in toto al proprio compagno. La prospettiva è rovesciata: più sono una persona bella, risolta, che sta bene, più la relazione funziona. Solo chi è in grado di essere felice da solo, è capace di una vera, gioiosa condivisione. Buon San Valentino.

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